A Modena ecco altri venti profughi
Vengono dall’Hub di Bologna e verranno sistemati allo Studentato e in alberghi a Modena In seguito si cercheranno nuovi posti in appartamenti. La situazione resta critica
MODENA Una ventina di profughi arriverà nella nostra città forse già domani oppure tra martedì e mercoledì. La data è ancora da fissare con precisione mentre l’arrivo dei nuovi cittadini africani che verranno ospitati a Modena è già stato deciso. Si tratta di un invio “fisiologico”, nel senso che non è dovuto a particolari emergenze come recentemente è accaduto con l’Emilia Romagna in qualche modo “costretta” a prendere decine di migranti dopo gli scontri e la rivolta nel centro di accoglienza di Cona in Veneto.
GLI ARRIVI «Con ogni probabilità - riferiscono alla cooperativa Caleidos che gestisce la quasi totalità dell’accoglienza sul territorio di città e provincia - ci sono stati nuovi sbarchi nel sud dell’Italia, si è creato un po’ affollamento all’Hub di Bologna e sono ripartiti gli invii, numericamente in base alle quote che spettano ad ogni comune emiliano». La cooperativa e quindi la nostra città accoglierà come ha sempre fatto anchei questa nuova ventina di richiedenti asilo africani: il problema che rimane è quello di fondo e cioè che i posti sono da tempo esauriti. «Faremo come abbiamo sempre fatto - spiegano ancora dalla cooperativa - iniziando il percorso di accoglienza nei centri di primo arrivo, dove ancora possiamo collocarli, ovvero lo Studentato in via delle Costellazioni, e negli alberghi che abbiamo a disposizione. In seguito ovviamente dobbiamo cercare sistemazioni e da tempo ci stiamo muovendo nella ricerca di nuovi appartamenti. È da parecchio che siamo in questa situazione e come andiamo ripetendo da tempo, il nostri numero limite di ospiti da accogliere lo abbiamo già raggiunto e nel tempo abbondantemente superato».
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L'EMERGENZA In ogni caso i venti nuovi arrivati, che saranno a Modena nei primi giorni della settimana, saranno sistemati ed inizieranno il percorso gestito dell’accoglienza.
Sulle difficoltà modenesi, la posizione del sindaco è già nota. Già in estate aveva avuto modo di lanciare chiari e decisi messaggi a Roma. «Occorre garantire, anche attraverso un migliore coordinamento tra le prefetture - ebbe a scrivere dire il sindaco all’allora ministro Alfano - l'equilibrio a livello nazionale e regionale delle quote di assegnazione che tenga conto delle realtà, come la nostra, che hanno già fatto ampiamente la propria parte e che sono arrivate al limite delle capacità di accoglienza».
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