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San Cesario: due banditi gli puntano il fucile e rubano l’incasso

di Enrico Vincenzi
San Cesario: due banditi gli puntano il fucile e rubano l’incasso

San Cesario. Incappucciati e col volto coperto hanno rapinato il distributore Lp di via Loda Bottino di 700 euro poi la fuga. Il furgone trovato poco dopo incendiato in una zona di campagna

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SAN CESARIO. Fare benzina e trovarsi un fucile puntato addosso, con la richiesta di consegnare i soldi. Questa è la sorte toccata al benzinaio del distributore LP di via Loda, zona non nuova a questo tipo di visite, anche se mai erano avvenute con questa violenza. Il fatto è avvenuto venerdì sera alle 18,30, un orario di punta in cui la via, che porta a Castelfranco, è attraversata da parecchie auto. Apparentemente un deterrente, che però non è bastato ad impedire la rapina.

IL COLPO Ad un certo punto, un furgone, un Fiat Daily, ha fatto il suo ingresso nell'area del distributore, e si è portato nella zona di erogazione del gpl. Questa è situata nella parte retrostante, vicina all'entrata, che rimane ai margini dell'area illuminata dai lampioni. Qui il benzinaio si è avvicinato al furgone per chiedere quanto carburante immettere, quando dal mezzo sono scese due persone, armate di fucili e col volto coperto. Puntate le armi contro il benzinaio, gli hanno intimato di consegnare tutto il denaro che aveva con sé. L'uomo ha obbedito, aprendo il borsello e consegnando il contenuto del fondo cassa, ammontante a settecento euro. Una volta ottenuto il bottino, i due malviventi sono tornati sul mezzo e si sono dati alla fuga.

L'ALLARME Alla scena ha assistito il fratello del benzinaio, titolare dell'area, che si trovava nella zona delle pompe di benzina. Appena ripresosi ha dato l'allarme e ha chiamato i carabinieri, che da Castelfranco si sono recati sul posto e hanno cominciato immediatamente le ricerche. Queste hanno permesso di ritrovare il furgone utilizzato per la rapina, il quale era stato a sua volta rubato. Il mezzo è stato trovato distrutto dalle fiamme in un campo in via San Bernardino, dove i malviventi lo hanno portato ed incendiato prima di darsi alla fuga attraverso la campagna. Ieri i due fratelli erano ancora sotto shock, e hanno preferito non lasciare dichiarazioni. Colpiti dall'accaduto anche gli altri esercenti della zona, che non aveva mai visto tanta violenza, nonostante negli anni recenti non siano mancati episodi di furti: «È vero che è una strada molto trafficata - dicono al bar Lubò, adiacente al distributore -, ma non è nemmeno bene illuminata, tendere agguati è facile. I furti in passato sono successi, si ha l'impressione che ti tengano d'occhio». Testimonianza degli eventi passati, sono i blocchi di cemento sistemati di fronte alle vetrine delle attività adiacenti il distributore, installati dopo che i ladri hanno sfondato le vetrine nel recente passato. Le indagini dei carabinieri faranno luce sulla vicenda.

Intanto, sull'accaduto, si esprime anche il consigliere del gruppo di opposizione Idee in Movimento Francesco Sola, che lamenta «la mancanza di investimenti sulla sicurezza cittadina da parte del Comune».

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