«Fa solo teatrino, si faccia un gruppo suo»
«Come già comunicato al consigliere Venturelli, l’amministrazione comunale non prenderà parte all’incontro da lui fissato per venerdì 10 febbraio a causa di impegni presi in precedenza». Il sindaco...
«Come già comunicato al consigliere Venturelli, l’amministrazione comunale non prenderà parte all’incontro da lui fissato per venerdì 10 febbraio a causa di impegni presi in precedenza». Il sindaco Claudio Pistoni, in questo modo, chiarisce la posizione dell’amministrazione comunale riguardo l’incontro convocato dal consigliere Gino Venturelli sul tema di via Legnago. «Venturelli, attraverso una email – prosegue il sindaco – ha informalmente chiesto la disponibilità a partecipare all’incontro a me, all’assessore Sonia Pistoni ed al comandante della Municipale; pochi giorni dopo la richiesta è pervenuta formalmente tramite lettera protocollata. A quella lettera abbiamo risposto declinando l’invito, per impegni presi in precedenza mentre il Comandante della Municipale, in quanto figura amministrativa, non può partecipare ad iniziative di tipo politico. Non appena inviata la risposta – aggiunge il sindaco – il consigliere Venturelli ci ha chiesto una possibile data alternativa, salvo poi mandare ai mass media la convocazione per la serata del 10. Non mi pare sia il modo corretto per affrontare le questioni, soprattutto rispetto ad una maggioranza e ad un partito di cui fa parte». Sulla vicenda interviene anche il segretario Pd Matteo Mesini. «Venturelli ha convocato un incontro pubblico per sua iniziativa personale - dice - di cui il Partito Democratico e il gruppo Pd erano completamente all'oscuro. Non credo che nè il Pd nè la città abbia bisogno di questo modo di fare politica sempre alla ricerca di un teatrino in cui apparire e fare il proprio show. Questo agire non si coniuga con i principi di lealtà e condivisione che tengono insieme un gruppo e un partito, di cui Venturelli fa parte. Il consigliere è recidivo in esternazioni di carattere del tutto personali contro l'amministrazione che dovrebbe sostenere. Siccome non è la prima volta, se pensa di continuare in questo modo gli converrebbe prendere in considerazione l'idea di formare un suo gruppo in Consiglio. Tornando alla vicenda di Via Legnago credo che il sindaco non possa non tener conto delle firme raccolte dai cittadini, cercare di risolvere alcune criticità soprattutto negli orari scolastici e spiegare ai cittadini le ragioni di queste scelte». (a.s.)
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