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Magnani: «Il centro destra sia compatto»

di Marco Pederzoli
Magnani: «Il centro destra sia compatto»

Vignola. Il coordinatore di Forza Italia è anche «disponibile a candidarsi». Oggi assemblea del Pd

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VIGNOLA. Se proprio questa mattina il Pd ha programmato l’assemblea degli iscritti, e si discuterà naturalmente di possibili nomi per il candidato sindaco (tra l’altro ha annunciato la sua partecipazione lo stesso ex sindaco Roberto Adani, che alla Gazzetta non ha nascosto di ripensare a una sua ricandidatura), anche il fronte del centro destra, che nell’ultima tornata elettorale ha subìto una débâcle a vantaggio soprattutto della coalizione civica, sta cercando di presentarsi in modo più compatto alle prossime elezioni. A parlare è il coordinatore locale di Forza Italia, Pier Giovanni Magnani: «Entro una decina di giorni anche noi ci incontreremo per studiare come affrontare la prossima campagna elettorale. Va detto innanzitutto che non è ancora detto che si voti la prossima primavera, ma se così fosse vogliamo farci trovare pronti. Io sono disponibile a ripresentarmi - ha proseguito Magnani - ma al contempo sono disponibile anche a fare un passo indietro se si trova, tra le varie forze del centro destra, un candidato condiviso. Quello che vorrei evitare è il ripresentarsi di una situazione analoga a quella del 2009, quando abbiamo assistito a un vero e proprio fritto misto di liste, che hanno avuto l’effetto di disperdere i voti. Puntiamo insomma a un candidato unico e condiviso. Per quanto mi riguarda - ha proseguito ancora Magnani - io avrei già alcune idee su dove intervenire se fossi eletto sindaco. Sicuramente rivedrei completamente l’Unione, attuando una politica completamente diversa sui costi sostenuti da ogni singolo comune. Un euro che spende il Comune di Vignola, ad esempio, è diverso dall’euro che può spendere un piccolo comune come quello di Guiglia». Sempre Magnani è intervenuto anche sulla caduta della legislatura di Mauro Smeraldi: «Non ho ancora parlato con Smeraldi - ha detto Magnani - che è una persona che comunque ammiro. Quindi non ho avuto ancora modo di informarmi su quali sono i reali motivi che hanno causato la caduta della sua legislatura. Perché sulla questione della nuova Coop, sinceramente, non vedo quale sia il problema: si tratterebbe di spostarla di un chilometro più in là rispetto a dove è adesso, e darebbe alla comunità vignolese delle risorse per la scuola. Come ero d’accordo a suo tempo per l’insediamento di Esselunga, lo sono oggi per Coop. Tutti i “filosofi” di Vignola per Tutti evidentemente sono stati animati dalla foga di prendere il potere, ma non è così che si fa in politica...».

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