Polizia europea: «Sospesa ogni attività nella Bassa»
MIRANDOLA. «La sede di Mirandola non è formalmente chiusa, anche se ad oggi non è accessibile poichè qualcuno ha disdetto il contratto con l’Enel senza averne titolo, e cercheremo di capire anche...
MIRANDOLA. «La sede di Mirandola non è formalmente chiusa, anche se ad oggi non è accessibile poichè qualcuno ha disdetto il contratto con l’Enel senza averne titolo, e cercheremo di capire anche questo. Ho sospeso io personalmente tutte le attività, a scopo precauzionale, in attesa dei necessari chiarimenti».
Così Gilberto Renzi, l’ispettore che la sede nazionale dell’Aeop, l’associazione di Polizia europea, ha inviato a Mirandola nelle settimane scorse, per tentare di fare chiarezza sulla impressionante sequenza di “questioni” scoppiate negli ultimi mesi: dalle auto di servizio non assicurate - con tanto di multa - ai presunti abusi nell’esercizio di funzioni da parte di volontari che hanno compiti di assistenza alle manifestazioni e di vigilanza zoofila, alla regolarità delle spese e degli acquisti con i fondi dell’associazione, alla raffica di espulsioni che hanno praticamente azzerato gli iscritti, molti dei quali decisi ad azioni legali, per le motivazioni “inconsistenti” con cui è stato comunicato alla prefettura e alla questura il loro allontanamento.
Renzi nelle scorse stetimane ha incontrato in una tesissima riunione buona parte degli associati. Ma una decisione ufficiale non è stata ancora presa: «Sto esaminando gli atti - dice - sono anche stato contattato da alcuni degli associati espulsi e mi sto procurando la documentazione per verificare la corettezza dell’espulsione. Prima non vorremmo uscissero informazioni infondate e infamanti. Certo, qualcuno può avere sbagliato e in ciò prenderemo dei provvedimenti. Quanto alle spese “private”con il bancomat dell’associazione, per ora risultano spese di vestiario di srevizio, ma anche qui vedremo. Vorrei anche precisare che il presidente provinciale Bozzolan è davvero laureato, e che si era candidato al senato, ma non è senatore. Questo per dissipare eventuali incomprensioni. A giorni ufficializzeremo le nostre valutazioni, a tutela del buon nome e del prestigio dell’associazione». (ase)
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