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LA CERIMONIA

Una nuova ambulanza per la Pubblica Assistenza

Una nuova ambulanza per la Pubblica Assistenza

Inaugurata l'ambulanza 11 della Pubblica Assistenza Sassuolo, il corpo di volontari che da nove anni è il punto di riferimento della città in materia di primo soccorso, accompagnamento e dimissioni...

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Inaugurata l'ambulanza 11 della Pubblica Assistenza Sassuolo, il corpo di volontari che da nove anni è il punto di riferimento della città in materia di primo soccorso, accompagnamento e dimissioni nei luoghi di cura oltre che servizi per analisi e necessità richieste dalla cittadinanza. Un servizio fondamentale quello dei volontari della Pubblica Assistenza come del resto quello di tutte le onlus sul territorio. Il presidente Gianni Grandi, insieme ad un numeroso gruppo di volontari, che ha voluto ringraziare pubblicamente, ha detto poche ma significative parole. «Questo nuovo automezzo - ha dichiarato - ci vedrà a disposizione dell'ospedale di Sassuolo per le necessità che ci verranno richieste. Senza l'aiuto di tutti voi non saremmo a questa inaugurazione ed a questo livello, sia sul territorio che in campo provinciale, dove abbiamo raggiunto la stima dell'Asl e delle istituzioni. In questo momento il mio pensiero va alla nascita di questo sodalizio, circa nove anni fa, quando facemmo una scommessa che oggi possiamo dichiarare vinta. Penso anche a chi non c'è più, come ad un amico quale è stato Giovanni “Jack” Bellei, che ci ha dato una grossa mano nei primi anni di vita».

Un ricordo che ha emozionato anche la vedova di Bellei, presente nella sede di via Ancora, dove è avvenuta l'inaugurazione. Dopo il discorso del presidente, don Ulderico Palazzi, parroco dell'Ancora, sul territorio della quale è la sede della Pas, ha impartito la benedizione al mezzo che sarà già operativo da domattina, davanti al pronto soccorso dell'ospedale di via Ruini. Per i quasi 150 “moschettieri”, come li ha definiti il presidente nelle sue parole, un incentivo in più per operare donando il loro tempo libero. Il taglio del nastro è poi stato effettuato dal più anziano e dalla più giovane tra i volontari presenti all'evento. (a.s.)

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