Via Legnago: che litigio tra la giunta e Venturelli
Il consigliere Pd aveva convocato per venerdì un’assemblea con i cittadini Il Comune: «Iniziativa autonoma, corre da solo». La replica: «Ascolto i problemi»
Il prossimo 10 febbraio nella sala della parrocchia di San Giovanni Neumann si terrà un incontro con i cittadini per parlare della situazione di via Legnago e strade limitrofe. A promuovere l'incontro è stato il consigliere del Pd Gino Venturelli il quale, dopo aver incontrato numerosi residenti, ha ritenuto che fosse necessario «capire e spiegare ai cittadini la situazione, le problematiche e le relative decisioni prese in merito. L'incontro darà anche la possibilità di ascoltare tutti i cittadini sulla situazione rilevata in via Legnago e dintorni prima e dopo le modifiche alla viabilità». L'invito è stato rivolto dallo stesso consigliere prima di tutto all'amministrazione, nella persona del sindaco, dell'assessore alla Viabilità Sonia Pistoni e del comandante della Polizia Municipale. L'amministrazione ha deciso di non partecipare con nessuno dei suoi rappresentanti. «Il sindaco in quella serata ha altri impegni - spiega la risposta - e non sarà a Sassuolo, il comandante come figura amministrativa non può partecipare a iniziative di carattere politico». Anche a proposito di eventuali rivalutazioni della situazione di via Legnago la risposta è abbastanza categorica: «Le osservazioni dei cittadini sono chiaramente esplicitate nella petizione già depositata. L'amministrazione e gli uffici infatti stanno già elaborando una proposta per risolvere le questioni di viabilità legate a via Legnago e stanno anche predisponendo il Piano urbano della mobilità sostenibile e il piano del traffico». Sindaco e Pd accusano Venturelli di correre da solo e di “fughe in avanti” all'insaputa della maggioranza. «Sono un consigliere comunale - replica Venturelli stesso - e si suppone che io sia stato eletto dai cittadini e che siano i cittadini quelli che devo ascoltare. È quello che ho fatto in queste settimane, provando di persona a verificare la situazione di via Legnago e ad ascoltare le perplessità delle persone. Mi sembrava che la mia soluzione, un consigliere comunale disposto ad ascoltare e dibattere il tema, fosse positiva, anche per chi ha fatto quelle scelte e avrebbe avuto la possibilità di spiegarle a una platea più vasta. È per questo che mi sono impegnato ad organizzare una riunione alla quale i cittadini hanno accettato volentieri di partecipare. Purtroppo l'amministrazione ha preferito non esserci. Ho anche dato disponibilità a una data alternativa e sono tuttora disponibile allo spostamento. Mi spiace che questo mio impegno venga visto come “correre da solo” o una “fuga in avanti”: quando il gruppo non vuole saperne di tirare, spesso la fuga è l'unica soluzione per convincerlo. Non corro da solo, corro per i cittadini di Sassuolo».
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