Gazzetta di Modena

Modena

Per lo chef Massimo Bottura laurea dall’Alma Mater: «Esempio di cultura»

Per lo chef Massimo Bottura laurea dall’Alma Mater: «Esempio di cultura»

Stasera a Bologna la consegna del diploma honoris causa in Direzione aziendale e la sua prolusione su lavoro e etica

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Per Massimo Bottura è arrivata la grande serata. L'Alma Mater di Bologna conferirà alle 18 la laurea honoris causa allo chef dell'Osteria Francescana. Durante la cerimonia nell’Aula Magna Santa Lucia, “tempio” di eventi e conferenze bolognesi, interverranno il rettore dell'Università di Bologna, Francesco Ubertini, e il direttore del dipartimento di scienze aziendali, Carlo Boschetti.

La diretta della cerimonia

Subito dopo lo stesso Bottura leggerà una sua “lectio” dedicata all’attività imprenditoriale come attività culturale ed etica. Una prolusione che, da quanto si è saputo, si incentrerà sul grande tema della trasmissione dei saperi e della cultura “in bottega”, ovvero come lo chef più importante d’Italia e del mondo considera il lavoro del suo staff.

«Massimo Bottura rappresenta un caso esemplare di gestione di una piccola impresa familiare italiana, raggiungendo in pochi anni un successo senza precedenti e una notorietà a livello globale - si legge nella motivazione - dal punto di vista aziendale ha realizzato una deliberata strategia di crescita, volta allo sviluppo della qualità e alla visibilità internazionale, mediante visione, capacità imprenditoriale, creazione e gestione del team, innovazione di prodotto e raggiungimento di un livello di servizio molto elevato. L’opera di Bottura è un esempio di innovazione, mediante l’espressione di una creatività che affonda le proprie radici nella tradizione culturale territoriale, ispirandosi contemporaneamente a elementi quali l’arte contemporanea o la musica jazz. La creatività di Bottura si basa su una perfetta padronanza della tecnica, fondata sul desiderio di valorizzare il territorio in cui è nato, le sue tradizioni e i suoi prodotti».

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.14818276:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2017/02/03/news/massimo-bottura-si-racconta-a-the-performers-per-gq-uk-e-gucci-1.14818276]]

In un’intervista pubblicata ieri da Repubblica in vista di questo riconoscimento accademico prestigio, Bottura ha sottolineato l’importanza del ruolo sociale della cucina contemporanea, uno dei temi al centro della sua lezione magistrale di stasera.

L’esperienza del refettorio Ambrosiano di Expo e poi di Londra, Rio, Bologna e Modena ha aperto uno spazio nuovo di intervento in cucina che ha ricadute sociali. Ma non è filantropia, spiega. «A Londra si spenderanno 50 centesimi per una zuppa, 30 per una verdura. Ovviamente è un fatto simbolico - spiega Bottura - serve a non considerarli un regalo. In Brasile non pagano niente. Ospitare chi è in difficoltà non deve essere associato a luoghi di serie B, anzi. Questa non è carità, è restituzione della dignità».

La Francescana come laboratorio imprenditoriale, spiega Bottura, non è una novità: anche studiosi dell’Università di Harvard sono andati in via Stella per capire come si forma uno staff così integrato. «Mi piace chiamarla bottega - dice lo chef - perché è un luogo di formazione, cultura, agricoltura, turismo, supporto sociale. Il nuovo turismo enogastronomico cambia l’economia locale. Mai visto tanti turisti a Modena».

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google