Gazzetta di Modena

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La Partecipanza ora guarda all’Europa

di Enrico Vincenzi
La Partecipanza ora guarda all’Europa

Nonantola. Progetto con spagnoli e portoghesi per coinvolgere i giovani nelle “terre comuni”

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NONANTOLA. Il futuro della Partecipanza passa attraverso i giovani e l'Europa. A dirlo è Alberto Reggiani, presidente dell'ente che dal 1058 è dominio pubblico delle persone di Nonantola, resistendo ai feudi medievali ed alle privatizzazioni moderne. Perché la storia della Partecipanza abbia un futuro, dice Reggiani, «è necessario un ricambio generazionale, formare giovani nonantolani che siano gli amministratori del futuro. Inoltre dobbiamo fare rete con altre realtà simili alla nostra in Europa». Per questi scopi si è tenuto presso il cinema Troisi il convegno internazionale “Semi del Futuro”, durante il quale è stato presentato il progetto Comunix, finanziato dal Programma Europeo Erasmus +. Un progetto, Comunix, che è il risultato di un partenariato transnazionale che vede coinvolta la Partecipanza, il Centro Studi Sociali dell'Università di Coimbra, in Portogallo, e la cooperativa galiziana Trespés, enti che hanno in comune la gestione e lo studio delle terre di proprietà collettiva. «La Partecipanza ed i suoi omologhi dimostrano che la proprietà privata liberista non è necessariamente il metodo più compatibile con lo sviluppo economico», ha detto la storica dell'economia Michela Barbot durante il suo intervento. Le partecipanze, ora, si trovano in una situazione difficile: da un lato sono osteggiate dalle élite economiche che vorrebbero privatizzarle; dall'altro i giovani, che, ad eccezione di rari casi, conoscono molto poco di queste realtà. Per questo motivo, hanno detto la dottoressa Rita Serra ed il dottor Giovanni Allegretti, «bisogna costruire una rete tra diversi paesi per difendere queste realtà e valorizzare il ruolo attivo delle giovani generazioni in questi luoghi». Per coinvolgere i giovani, si è deciso di partire dalle scuole, in particolare dalle scuole comunitarie realizzate per una settimana, in estate, nei terreni condivisi, in modo che gli alunni imparino, tramite le attività, i valori e la gestione dei beni comuni. Queste scuole avranno luogo in Galizia e Portogallo nell'agosto 2017, e saranno collegate con l'Agenda Europea per i Giovani. Alle scuole è poi stato dedicato un concorso a premi: il venti di questo mese, infatti, uscirà un bando, promosso nelle scuole, che permetterà ai giovani di fare da ambasciatori per l'Italia presso le esperienze di terre comuni di Portogallo e Galizia, «per portare l'esperienza delle scuole comunitarie in Italia», ha detto Allegretti. La giornata è proseguita con conferenze e laboratori di condivisione di esperienze. «A Nonantola abbiamo la fortuna di avere l'esperienza della Partecipanza Agraria - ha detto la sindaca Federica Nannetti - Grazie a questo progetto, formiamo i giovani perché diventino i suoi amministratori di domani».

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