Gazzetta di Modena

Modena

«Segnaletica inadeguata Ma multate pure i ciclisti»

di Alfonso Scibona
«Segnaletica inadeguata Ma multate pure i ciclisti»

Angioletto Usai chiede al Comune di risolvere il problema della cartellonistica e alle forze dell’ordine di sanzionare anche chi ignora divieti e non va sulle piste

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«Gli incidenti stradali dove sono coinvolti ciclisti e pedoni sono anche figli dell'incuria nella quale si trascina la segnaletica stradale». Ad affermare questo è Angioletto Usai, leader del Pid (Politica indipendente democratica) che prende spunto anche dall'ultimo incidente di via Radici in Piano, all'altezza di via Emilia Romagna. «Alla base di questi sinistri – continua Usai – c'è una mancanza di segnaletica già denunciata negli ultimi mesi ma non ancora regolarizzata sul territorio. Una delle carenze più ricorrenti è la mancanza di cartellonistica chiara. Quando un ciclista percorre una ciclabile e deve attraversare un pedonale, come è successo l'altro giorno in via Radici, deve trovare un cartello che lo obbliga, nel suo e nel generale interesse e per la sicurezza stradale. Mi è capitato più volte di incrociare ciclisti che vanno in giro con il cane al guinzaglio e attraversano incuranti del pericolo. Quando succede un incidente si tende ad addossare la colpa agli automobilisti, ma sappiamo tutti che non sempre è così, anzi...». Usai, prima di puntare l'indice contro l'amministrazione comunale, rea di carenza nella sostituzione della segnaletica, lo punta, quindi anche contro i ciclisti. «Se dovessi decidere io – dice – metterei una tassa comunale di possesso anche per le biciclette, come c'è per le auto, ed il ricavato andrebbe per l'acquisto di segnaletica da ripristinare. Ed un invito anche alle forze dell'ordine: multate i ciclisti che procedono sulla sede stradale, anche in presenza delle ciclabili. Se toccati nel portafogli sicuramente diventeranno disciplinati. Per quanto riguarda poi le colpe indirette il sindaco e la sua amministrazione ne hanno di certo. Dove vanno a finire i soldi delle multe, che per legge devono essere reinvestiti nella segnaletica orizzontale e verticale del territorio? E vorrei anche aggiungere che non basta dare una mano di bianco lungo le strade del centro per far capire alla gente che si stanno rifacendo le strisce pedonali e poco altro. Anche la periferia, dove maggiore è il traffico pesante, deve avere un ripristino della segnaletica per terra ma anche di quella danneggiata da incidenti e manovre di mezzi pesanti. La sicurezza della popolazione passa anche da questo e non può essere messa in secondo piano ed emergere solo quando ci sono dei sinistri, per non parlare dei mortali». Usai chiude con una considerazione politica. «Quando si fanno gli incontri di campagna elettorale – dice – le promesse fioccano. Quando si devono mettere in pratica calano parecchio e si comincia a parlare di pochi soldi. La sicurezza e la vita della popolazione devono avere grande considerazione nei fatti».

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