Gazzetta di Modena

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Incidente di Cittanova: contro Federica un bolide ai 100 all’ora

di Stefano Totaro
Incidente di Cittanova: contro Federica un bolide ai 100 all’ora

La lancetta del tachimetro della Golf bloccata a quella velocità dopo l’impatto. Il georgiano doveva essere espulso

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MODENA. La Golf guidata da Besik Jikidze, georgiano di 34 anni, sfrecciava ai cento all’ora. La lancetta del tachimetro si è bloccata nell’impatto micidiale contro la Citroen che ha causato la morte della 46enne Federica Tavernelli: quella lancetta indica chiaramente quella velocità, i cento all’ora che il guidatore sosteneva sotto una pioggia scrosciante, con la visibilità ridotta, su un tratto dove non si può sorpassare e all’uscita del tunnel lungo la via Emilia, dopo la frazione Cittanova.

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Non solo, in quel tratto, in entrata dal sottopassaggio delle auto, vi è il limite dei sessanta. Soltanto dopo il luogo dove è avvenuto l’incidente, verso Marzaglia, vi è un cartello che indica la fine del divieto di sorpasso e la linea continua in mezzo alla via Emilia diventa infatti tratteggiata. Il che significa che prima di quel cartello, a ragion di logica, permane il limite dei 60. Nei tratti extraurbani, va ricordato, vi è il limite dei 90 all’ora.

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In base alla ricostruzione della polizia stradale di Modena che è intervenuta domenica pomeriggio, la Golf guidata dal georgiano andava verso Rubiera e ha invaso la corsia opposta di marcia, probabilmente durante la fase di un sorpasso più che azzardato. E ai cento allora il 34enne si è schiantato contro la Citroen guidata da Federica Tavernelli, reggiana, dipendente a Telereggio da più di otto anni e figlia di Felice, il Re del Liscio, volto noto del piccolo schermo reggiano e per 20 anni - fino al 19 marzo 2015 - conduttore della trasmissione “Liscio come l'olio”. La mamma e il 34enne sono morti sul colpo, in gravi condizioni i due figli della donna, il 18enne Alessandro e il 16 Riccardo, entrambi ricoverati in terapia intensiva all’ospedale di Baggiovara. Il più grave è il maggiore, in coma farmacologico, l’altro si è ripreso, è cosciente e chiede costantemente della madre.

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Quanto al georgiano, la salma è all’istituto di Medicina legale del Policlinico: verrà effettuata l’autopsia per verificare se l'uomo fosse alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o con un tasso alcolico illegale. Federica Taverenelli invece non verrà sottoposta ad esame autoptico: oggi pomeriggio la salma sarà esposta nella camera ardente del cimitero nuovo di Coviolo. Tornando a Besik Jikidze, da quanto si è appreso, il 34enne, che aveva numerosi precedenti per furto, la sera dell’incidente non era inseguito da forze dell’ordine, non stava, insomma, scappando dopo un ennesimo colpo, fatto questo che avrebbe potuto “giustificare” l’elevata velocità. In ottobre al georgiano era stato rifiutato il rinnovo del permesso di soggiorno. Il rifiuto era stato notificato in dicembre e poco dopo era stato emesso il decreto di espulsione ma l’uomo si era già reso irreperibile. La sua ultima residenza risultava in zona tribunale di Reggio. Era sposato e aveva un figlio di tre anni.

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