Gazzetta di Modena

Modena

IL CASO GIA’ PRESCRITTO

Lavori veloci: a una ditta un “premio” da 98mila euro

Lavori veloci: a una ditta un “premio” da 98mila euro

Non è ancora cominciato il processo sugli appalti al Policlinico e già un capo d’imputazione è “appassito” per prescrizione. Il giudice deve ancora decidere, ma i termini di legge sono chiari....

2 MINUTI DI LETTURA





Non è ancora cominciato il processo sugli appalti al Policlinico e già un capo d’imputazione è “appassito” per prescrizione. Il giudice deve ancora decidere, ma i termini di legge sono chiari. Talmente chiari che la stessa Procura ha chiesto di dichiarar prescritta una vicenda risalente al 2009 finora rimasta sullo sfondo delle decine di casi riguardanti denaro pubblico assegnato da Cencetti a ditte per lavori nell’ospedale.

Si tratta del caso “Premio Lattanzi”. Nel corso di una intercettazione ambientale della Procura, a indagini già inoltrate, durante un conversazione il direttore generale Stefano Cencetti e l’ingegnere capo Alessandro Bertacchi, direttore del Servizio Attività tecniche del Policlinico, parlano dei lavori terminati al Blocco 8, all’ottavo piano. Un’opera talmente urgente che Bertacchi si spinge a chiedere un premio per la ditta che ha finito i lavori e consegnato l’area prima del tempo. Si tratta della ditta Lattanzi, già assegnataria di altri lavori. Per la ditta, insomma , i due dirigenti decidono un ben premio: 98.700 euro. Che ora, con la prescrizione, non saranno mai più recuperati dal momento che non si può verificare se era giusto assegnarlo oppure no. In sostanza, come poi verificheranno i pm Marco Niccolini e Pasquale Mazzei, Bertacchi e Cencetti parlavano di un’opera terminata assegnata a patto che fosse fatta secondo criteri economici vantaggiosi ma in tempi rigidi. Alla Lattanzi viene assegnato un importo totale di 1.280mila euro, ma si tratta di una somma per lavori pagati a giorni. Il termine ultimo delle consegne era fissato al 15 giugno 2007. La ditta, super-efficiente, arrivò a consegnare prima un blocco e poi un altro anticipando i termini ultimi fissati nel contratto. Per arrivare a questo, come spiegano i due intercettati, la ditta ha dovuto fare uno sforzo tale da raddoppiare l’impegno lavorativo comprimendo i tempi. Di qui la decisione di “premiarla” con 98mila più iva, overo 108mila euro. (c.g.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google