Castelnuovo, «Sola, con 3 figli: ora mi sfrattano»
L’appello di Elena, che giovedì perderà la casa: «Non sappiamo dove andare»
CASTELNUOVO. «Giovedì ho lo sfratto e non ho dove andare». Elena Plesa è una madre con tre figli a carico vive a Castelnuovo. Uno di loro presenta una forma di disabilità. Hanno tra i 5 e i 13 anni e vivono con lei in affitto. La vita per lei non è facile nell’ultimo periodo. «Prima lavoravo e pagavo tutto - ha raccontato la donna, 38enne - poi sono rimasta senza lavoro. Ho chiesto aiuto anche agli assistenti sociali, ma alla fine mi hanno chiesto come voglio provvedere per lo sfratto. Non ho nessuna, sono da sola e non ho idea di dove andare. Non voglio far vedere a un bimbo con problemi di salute uno sfratto con i carabinieri». La signora ha aggiunto di aver domandato l’accesso a una casa comunale in affitto. «Mi hanno detto che non hanno niente a disposizione - ha aggiunto Elena - mentre sono sicura che c’è qualcosa». L’altro genitore? «Il padre dei primi due figli non so nemmeno dove abita - ha aggiunto l’intervistata - mentre il papà del terzo mi ha mandato l’altra volta appena 15 euro. Dovrei fare cause su cause in tribunale, ma anche lì devi pagare. Riesco a dimostrare di avere ragione, ma a pagare no». Intanto, s’impegna a trovare lavori provvisori.
«Faccio la pulizia, la badante - ha ripreso Elena - e porto anche i cani a passeggio. Vicino da me c’è una chiesa: non hanno niente libero e vorrebbero una garanzia. Non ho garanzie in busta paga per prendere una casa in affitto. Tutti si tirano indietro appena conoscono la mia situazione. Devo anche andare a prendere i figli a scuola: li danno ai genitori o a persone di fiducia con una delega».
La sua richiesta travalica i confini comunali. «L’Unione Terre dei Castelli comprende più Comuni - ha ripreso la mamma - e mi chiedo se sia mai possibile che non hanno una casa comunale. Per ora pago cinquecento euro di affitto, più le bollette e la scuola. Abito in una specie di mansarda, il bimbo con la legge 104 rischia di prendere l’asma». La donna ha segnalato problemi con la casella della posta e di non aver ricevuto perciò alcune bollette. «Ti rivolgi alle persone - ha concluso Elena - e trovi le porte chiuse in faccia. Sono in Italia dal 2002 e qualcuno mi ha consigliato di tornarmene in Romania». (g.f.)
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