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Sprechi del sisma, nasce comitato

«Fienili d’oro dal nulla e disparità: serve un’azione collettiva»

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Si è costituito un Comitato spontaneo per la verifica dell'erogazione dei fondi per la ricostruzione in Emilia, dopo il terremoto del maggio 2012.

Il “Cvr” (Comitato Verifica Ricostruzione) è sorto nel ferrarese, al confine con Modena, e si propone di raccogliere volontari e segnalazioni anche dal modenese: «Il Cvr - spiega una nota di Nelson Zagni di alberone - è aperto a tutti coloro che vorranno aderire al principio di cui il comitato si fa promotore, per il quale i fondi (denaro di tutti i cittadini) destinati alla ricostruzione post-sisma debbono essere conferiti esclusivamente a soggetti che hanno ricostruito immobili realmente danneggiati dal terremoto ed erano utilizzati al momento degli eventi tellurici.Detti edifici, come prevede la legge, debbono poi essere ripristinati con la medesima destinazione d’uso».

I componenti del comitato spiegano di aver «maturato esperienze amministrative in enti pubblici e/o associazioni, potendo così valutare qualificate riflessioni su di un fenomeno che ha visto l'impiego di ingenti risorse pubbliche destinate a privati».

«È sotto gli occhi di tutti come nel dopo sisma, ruderi fatiscenti da anni, siano diventate nuove costruzioni realizzate con i fondi destinati alla ricostruzione dal terremoto».

Il riferimento è ai fienili faraonici, che hanno suscitato parecchie perplessità anche nel modenese. Nel ferrarese le varie situazioni sono state documentate nei dettagli. Poi, oltre ai fienili, ci sono le abitazioni fatiscenti divenute ville, ma anche certe attività - così come opere pubbliche, per la verità - che sono state rilanciate o ricostruite dal nulla.

Il comitato sarà presentato lunedì 13 a Cento.

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