Gazzetta di Modena

Modena

Assalto alla Rotonda di Modena, presi i ladri

Assalto alla Rotonda di Modena, presi i ladri

Operazione dei carabinieri: in manette 25 banditi che tentarono anche il colpo al centro commerciale

2 MINUTI DI LETTURA





Due di loro finirono in manette il 28 novembre 2015 quando la polizia li bloccò durante l’assalto. Ma del resto della banda che tentò di colpire alla Rotonda si persero le tracce. Almeno fino a ieri quando i carabinieri di Lucca, supportati anche dai colleghi di Modena, hanno smantellato il gruppo che per anni ha colpito rivendite, negozi e rubato vetture tra la Toscana e Emilia Romagna, Modena compresa. E in città viveva anche Marius Valentin Isofache, il 27enne che partecipò al colpo al Conad. Quella notte sei banditi, a bordo di una Punto e un’Audi station wagon, arrivarono al centro commerciale. Miravano al colpo grosso e per entrare scalarono il tetto, trasportando un tombino, che usarono per infrangere un lucernaio. Erano pronti a calarsi quando i due pali notarono la vigilanza privata e le Volanti della polizia. Ci fu una fuga generale, ma finirono in manette in due. A casa di un arrestato gli agenti recuperarono tutto l’occorrente per arrampicarsi e poi calarsi nei negozi: corde, funi resistenti, moschettoni, ganci, rampini.

Ieri mattina è invece scattato il blitz conclusivo con 100 i carabinieri impiegati, che hanno dato seguito ai provvedimenti emessi dal Gip di Lucca Silvia Mugnaini. Sono state eseguite dieci ordinanze di custodia cautelare in carcere tra Firenze, Pisa e Modena, un soggetto è stato sottoposto a fermo; mentre altri due sono stati sottoposti all’obbligo di dimora. L’accusa è di “associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio”, per diverse decine di furti con “spaccata” commessi in centri commerciali, ipermercati, concessionarie e negozi. Gli articoli “preferiti” erano gioielli, telefoni cellulari, tablet, auto di grossa cilindrata (Audi, Mercedes), veicoli commerciali (furgoni, autocarri, fiat Ducato) che venivano rubati non ancora immatricolati nelle concessionarie e venduti all’Estero. Solo nel periodo di riferimento dell’indagine, tra giugno 2015 e aprile 2016, la banda ha commesso razzie per un valore complessivo di oltre 650mila euro.

A capo del gruppo c’erano i cugini Costel e George Bordeianu, che si avvalevano dell’opera di alcuni uomini di fiducia, in grado di sostituirli in singoli colpi o quando rientravano in Romania, dove mantenevano i contatti con altri soggetti che davano supporto per il riciclaggio dei veicoli rubati. I cugini agivano in perfetta sinergia: Costel, maggiormente specializzato nelle “spaccate” nei centri commerciali; George Emanuel, leader nel furto e nella ricettazione degli autoveicoli, destinati all’esportazione illecita e al riciclaggio all’Estero. (fd)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google