Ateneo di Modena, boom di iscritti «Ma ci negano le risorse»
Per la prima volta Unimore ha superato la soglia delle cinquemila matricole Il rettore: «Premi per l’aumento degli iscritti? No, non ci hanno dato fondi in più»
“La nostra Università ha performance molto positive, ma lo Stato non ci assegna i fondi crescenti. A Modena, secondo i nostri calcoli, mancano diversi milioni di euro perché negli ultimi tre anni il fondo ordinario di finanziamento statale, legato alla crescita del numero degli studenti, doveva essere ben più alto. Se fosse cresciuto, come diceva il Ministero, del 20% l’anno ora saremmo al 60%, ottenendo quindi più fondi, mentre siamo solo a quota 28%».
È questa la sintesi della requisitoria del rettore Andrisano che contesta a Roma l’esiguità dei finanziamenti. Il bilancio di previsione dell’ateneo per il 2017 è di circa 120 milioni di euro, una trentina provenienti dalle tasse degli studenti e altri 90 provenienti dai fondi ministeriali.
La cifra degli iscritti “pesa” per il l 28% del totale di 90 milioni. «Soldi necessari - continua Andrisano - Il turn over è fermo; i ricercatori, compresi i precari, affiancano alle loro attività anche un corso di insegnamento. Il corpo docente è è in condizioni di stress».
I numeri delle iscrizioni confermano la continua crescita del nostro ateneo a partire dal 2012.
«È molto positivo - continuano a una sola voce Andrisano e Sola - il bilancio delle immatricolazioni per l’anno accademico 2016/2017. Mettiamo a segno un altro forte incremento, pari a un +10,53% rispetto all’anno scorso per quanto riguarda le iscrizioni. E un +6,8 % relativamente al complesso delle immatricolazioni a tutti i corsi di laurea. A metà gennaio, alla fine dei conti fatti per il 2016, le matricole iscritte ai 75 corsi di laurea, triennali, magistrali a ciclo unico e magistrali biennali e in regola con il pagamento della prima rata delle tasse universitarie, sono infatti 7.742 contro i 7.248 dell’anno precedente, in cui pure era stato messo a segno un incremento del + 12,89% sull’anno prima. Ancora più marcato il balzo tra i neodiplomati che si sono affacciati quest’anno all’università, distribuendosi tra corsi di laurea triennali e corsi di laurea magistrali a ciclo unico (in tutto 42 corsi). In questo caso per la prima volta Unimore supera la soglia dei 5 mila iscritti, che in Regione costituisce un traguardo superato solo dall’Università di Bologna, e si porta a livello 5.131 matricole contro le 4.642 dell’anno passato. Un altro dato estremamente positivo riguarda la percentuale dei nostri studenti che si laureano in corso, siamo a oltre il 60%: perciò molto oltre la media nazionale”.
Ma evidentemente allo Stato tutto questo non basta per fornire maggiori finanziamenti a una università in crescita da numerosi punti di vista: 41% di immatricolazioni da fuori Modena-Reggio, con +9,4% nelle lauree triennali e +7,2% di lauree magistrali.
Reggio registra un +9,6% di iscritti alla propria sede, mentre Modena +5,1% e i dipartimenti con maggiori immatricolati - oltre i mille - sono a Ingegneria, Comunicazione e Scienze umane.
La crescita maggiore si registra a Scienze Fisiche e Matematiche con un più 34,8%.
E aumenta anche l’internazionalizzazione: «Abbiamo rapporti - spiega Sergio Ferrari Prorettore a Modena - con numerose università dell’Asia, dell’Africa, del Brasile, di Israele, della Russia con cui abbiamo progetti e scambi continui. Servirebbe un lavoro più intensa da parte degli istituti di cultura e della Dante Alighieri, come fanno il Goethe e il Cervantes».
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