Già liberi i ladri che usano i map come covo
Subito scarcerati. Quello senza fissa dimora, protagonista di risse e caos, dovrà firmare a San Felice
SAN FELICE Sono già liberi i tre magrebini arrestati dai carabinieri di Mirandola, San Felice e Carpi durante il furto compiuto alla Edil Pozzi lunedì all'alba. Il giudice, dopo la convalida, ha rinviato l'udienza di due mesi, disponendo solo l'obbligo di firma. Uno a Modena, dove aveva già l'obbligo di stare (e invece veniva a rubare nella Bassa) e due a San Felice. Uno è già stato protagonista di parecchie questioni, è senza dimora eppure dovrà stare e firmare proprio a San Felice. I tre erano stati colti in flagranza dai militari, traditi dalla confusione fatta dalle galline che avevano provato a rubare e che aveva destato l'attenzione di una famiglia. Tra gli arrestati volti ormai noti a San Felice: Joussef Ladlani, del '96, figlio di un operaio ben integrato, è noto per piccoli precedenti; Gherkaoui Gabbar, dell'89, già si era fatto notare con la spaccata ad un'auto di una ragazza davanti al bar Kakao e un'altra spaccata, con sfondamento della vetrina, alla baracchina della piazza del mercato. Per il terzo componente della banda, invece, magrebino del '95, c'era un obbligo di dimora a Modena palesemente violato. Parte della refurtiva (incluse le due galline chiuse in una valigia, una delle quali è morta soffocata) era ancora all'Edil Pozzi di via Furlana e parte (computrer e attrezzatura da lavoro) era già stata portata in un map dismesso di via Ginzburg, usato dalla banda come covo. Sara Pavone, il legale di San Felice che difende il magrebino dell'‘89, spiega: «L'udienza è stata rinviata verso fine aprile. È una situazione delicata e ci sono diverse cose da verificare…». Sorpresa e sdegno anche tra gli abitanti dei map, le famiglia ancora senza casa nel post sisma e ieri ovviamente destinatari di commenti, per via di qui vicini di casa abusivi e delinquenti. «Da settimane vedevamo alcuni tizi entrare in un map ormai disabitato da un anno – spiega una coppia di stranieri che vive in un alloggio provvisorio poco distante – li abbiamo visti portarci dentro anche un materasso. Poi restavano lì a bere e fumare… Una nostra amica ci ha detto che alcuni giorni fa, in un palazzo sulla via qui di fronte, hanno fatto un furto da 1500 euro in contanti e gioielli d'oro…. Non sappiamo chi sia stato, ma non c'è da stare tranquilli, neppure qui».
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