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La Cgil: «Il territorio può ospitare tutti»

Come prevedibile le fazioni si stanno formando. L’arrivo dei richiedenti asilo divide la comunità della Bassa e mentre i sindaci preferiscono rimanere nel silenzio, le varie organizzazioni si...

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Come prevedibile le fazioni si stanno formando. L’arrivo dei richiedenti asilo divide la comunità della Bassa e mentre i sindaci preferiscono rimanere nel silenzio, le varie organizzazioni si fronteggiano.

La Cgil Area Nord, ad esempio, è favorevole all’accoglienza dei 200 profughi. «Pur riconoscendo che la ricostruzione post-sisma è ancora in pieno svolgimento e molti cittadini sono ancora fuori dalla loro abitazione - scrive il sindacato - non ci si può sottrarre alla responsabilità di accogliere persone in fuga da guerre e altre calamità. Nel distretto ci sono capacità economiche e risorse umane per accogliere i profughi. Si tratta di un numero esiguo da collocare su 9 comuni che contano oltre 85mila abitanti. Non è accettabile la posizione del sindaco di Finale che utilizza in modo strumentale e populistico l’emergenza sisma per non accogliere in modo civile persone disperate e senza alternative».

Con Palazzi si schiera invece Enrico Aimi, consigliere regionale di Forza Italia. «Forza Sandro, non mollare - scrive al sindaco - È una battaglia difficile e contro i poteri forti, ma è quello che la gente vuole. Qui l’umanità non c’entra nulla. Quello che importa, ora, sono la sicurezza e le politiche economiche delle istituzioni. A conti fatti, non v’è chi non veda come oltre 25 milioni di euro per la gestione degli immigrati sia un’operazione di particolare interesse economico.

Dalla Regione avevamo ricevuto rassicurazioni circa l’esclusione dell’invio di profughi nei territori colpiti dal sisma. Ho già predisposto un’interrogazione»

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