Mazza promette: «Dimissioni congelate per un anno»
MONTESE. Dimissioni congelate per un anno, o almeno fino alla approvazione del bilancio. È questo l'ultimo capitolo della querelle legata all'amministrazione comunale di Montese. Era stato lo stesso...
MONTESE. Dimissioni congelate per un anno, o almeno fino alla approvazione del bilancio.
È questo l'ultimo capitolo della querelle legata all'amministrazione comunale di Montese. Era stato lo stesso sindaco Luciano Mazza, la scorsa settimana ad annunciare le proprie dimissioni. Ma nel Consiglio Comunale del 3 febbraio il colpo di scena, con tutti i consiglieri di maggioranza che abbandonavano il Consiglio rendendo impossibile la presentazione delle dimissioni. Un atto servito evidentemente a far cambiare idea al sindaco che ora spiega ai montesini, con una lettera, le ragioni della sua scelta.
«Cari concittadini, - scrive Mazza - questa lettera pubblica si rende necessaria a seguito della presentazione delle mie dimissioni, al fine di chiarire la situazione che nel frattempo è venuta a crearsi».
Le ragioni delle dimissioni sono da ricercarsi, prima di tutto, nella vicenda della gestione della casa protetta Melograno:«Nel corso di questi anni, l’Amministrazione che rappresento ha dovuto intraprendere vere e proprie “battaglie” per cercare di mantenere a livello locale la gestione di diversi servizi e delle strutture comunali (casa protetta e centro handicap). Già al momento del passaggio di queste strutture ad altri enti, manifestai la mia intenzione di dimettermi, ritenendo questa decisione, o per meglio dire, questo “furto”, assolutamente ingiusto».
Trova spazio anche la stanchezza per una burocrazia sempre più oppressiva e una legislazione che rende sempre più “impossibile” la vita del sindaco: «Ciò che dal mio punto di vista è difficile da accettare sono i problemi che derivano dalle varie normative statali e regionali, il taglio di tutti i trasferimenti statali e anzi, per esempio, il prelevamento da parte dello Stato di una quota del 27% dell’Imu corrispondente a 577.000,00 euro. A tutto questo bisogna aggiungere l’enorme mole di norme burocratiche che hanno il solo fine di defraudare i Comuni dei loro servizi, con il solo scopo di rendere impossibile la loro esistenza».
Ecco però il mutamento di scenario, dovuto alla decisione dei consiglieri del 3 febbraio. Ora mancherebbero i tempi tecnici per la comunicazione delle dimissioni al ministero e i montesini si ritroverebbero un commissario prefettizio non per qualche mese, ma fino alla primavera del 2018.
«Consapevole delle gravi difficoltà in cui verrebbe a trovarsi il Comune con un lungo commissariamento - continua Mazza - ho ritenuto di rinviare questa mia decisione alla fine del corrente anno o non appena approvato il bilancio comunale». Nella lettera non mancano i ringraziamenti ai consiglieri e alla cittadinanza che, dopo l'82,84% delle ultime comunali, ha fatto sentire al sindaco la propria vicinanza anche in questo frangente.
«A tutti voglio esprimere un sentito ringraziamento per questa rinnovata fiducia e a tutti chiedo che questo rapporto privilegiato tra il Comune e la cittadinanza basato su relazioni ed azioni limpide e condivise, possa continuare anche con i futuri amministratori. Mi sento onorato di essere stato il Sindaco di questo Comune per tanti anni, con la soddisfazione di vedere realizzati tanti interventi».
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