Modena, la tariffa puntuale si estende ad altri comuni
La nuova modalità di pagamento entrerà in vigore a partire dal 2018 a Bastiglia, Bomporto e San Cesario
MODENA. Stoppare gli abbandoni e la migrazione dei rifiuti dai comuni vicini, caratterizzati da modelli di raccolta basati sul porta a porta integrale e sulla tariffa puntuale, e allo stesso tempo migliorare ulteriormente le performance della differenziata. Si fa strada in altri territori del modenese "il sistema misto" nella raccolta dei rifiuti, per estendervi la tariffa puntuale (meno spazzatura produci meno paghi di bolletta) dall'1 gennaio 2018. Saranno Bastiglia, Bomporto e San Cesario a sperimentare, entro questo anno, la nuova modalità di raccolta, centrata sui contenitori utilizzabili solo tramite la tessera magnetica ad hoc; in sostanza, rimpiazzeranno via via l'ordinaria raccolta stradale a suon di cassonetti, nei cui dintorni continuano a recarsi dunque gli utenti 'forestieri' dei comuni dove il porta a porta è serrato (sono già scattate le multe).
Il nuovo modello, che di per sè non dovrebbe recare aumenti tari e costa meno del porta a porta puro, è quello già sperimentato da hera nei mesi scorsi a castelfranco emilia; d'ora in poi, il nuovo sistema allargato coinvolgerà oltre 9.000 famiglie e 1.100 aziende. Che sia estendibile ad aree come quella del capoluogo modenese (in un quartiere di ferrara si procede già) non è ancora certo, viste comunque le differenti performance specifiche: a modena, ad esempio, la differenziata viaggia intorno al 60%, nei comuni in questione segna ben 10 punti di più.
Il sistema "misto", nel frattempo, distingue tra aree urbane e aree rurali o produttive. Spiega ad esempio borghi: "ci sarà il porta a porta nelle zone rurali, industriali-artigianali, e nelle principali frazioni di san michele e gorghetto, e ci saranno i cassonetti ad apertura con tessera nei centri abitati di bomporto, solara e sorbara. La decisione arriva dopo lo studio e la valutazione, condivisa con i capigruppo in consiglio comunale, del porta a porta integrale, che avrebbe comportato un aumento a due cifre dei costi di raccolta.
Nessun passo indietro, ma un sistema flessibile, che - precisa il sindaco di Bomporto, Alberto Borghi - se usato adeguatamente, consentirà di raggiungere buoni livelli di raccolta differenziata". Il sistema, conclude santini, "garantisce un approccio flessibile che consente di migliorare sia la quantità sia la qualità della raccolta differenziata. Come per tutte le novità, famiglie e attività produttive avranno bisogno di abituarsi, ma l'esperienza di castelfranco- aggiunge il responsabile hera di modena e ferrara- ci fa essere fiduciosi che, grazie alla collaborazione dei cittadini, in breve tempo riusciremo a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità ambientale che ci siamo prefissi".
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