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Acqua: a Modena scende la bolletta, ma di poco...

di Davide Berti
Acqua: a Modena scende la bolletta, ma di poco...

Risparmio all’anno di 12 euro a famiglia dopo gli aumenti degli anni passati. Hera promette nuovi investimenti sulla rete

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MODENA. Scende la bolletta dell’acqua. Dodici euro in un anno per ogni famiglia. Cifra clamorosa? No. Buon segnale? Sì. Soprattutto se siamo tra le città dell’Emilia Romagna dove la tariffa dell’acqua è più bassa, 2,06 euro al metro cubo contro i 2,14 euro dell’anno scorso. Va detto, però, che il calo ceritifcato per l’anno in corso, corispondente a 3,7 punti percentuali, arriva un anno dopo l’aumento del 4 per cento del 2016: vale a dire che siamo tornati ai livelli del 2015. Non una vittoria schiacciante, insomma, ma una parziale consolazione.

Era, a proposito di acqua, guarda il bicchiere mezzo pieno nel piano industriale: «Dal 2002 al 2015 sul territorio servito il gruppo Hera ha effettuato quasi 5 miliardi di euro di investimenti, di questi circa 580 milioni sono stati destinati al territorio modenese. Nel periodo 2016-2020 gli investimenti complessivi ammonteranno a circa 2,5 miliardi di euro, con una marcata prevalenza (circa 70%) della filiera reti, che include anche gli investimenti destinati alle gare gas. Nel modenese gli investimenti diretti del gruppo entro il 2020 saranno in totale 192 milioni, di cui circa 43 milioni già pianificati nel 2017». Tradotto? Abbiamo chiesto a Hera di anticiparci quelli che saranno i prossimi interventi sulla rete idrica, perché è lì che andranno gli investimenti. Attualmente in corso il rinnovo della rete idrica di Guiglia - investimento di circa 75.000 euro - il rinnovo e potenziamento della rete idrica nel quartiere Magenta a Sassuolo - investimento di circa 250.000 euro - posa di 600 metri di nuova dorsale di collegamento tra i comuni di Castelvetro, Castelnuovo Rangone e Spilamberto per un investimento di circa 100.000 euro.

«Su Modena in accordo con il Comune - spiega Franco Fogacci, direttore acqua di Hera - sono in corso di pianificazione alcuni importanti lavori di rinnovo nel centro cittadino, ad esempio in via Università. Rinnovo e potenziamento di 500 metri di rete idrica in via Vittorio Veneto, a Vignola, e posa della nuova dorsale di interconnessione tra Savignano e Vignola».

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Il quadro modenese secondo Fogacci è davvero virtuoso: «Non è un caso che si sia arrivati a questa riduzione. Il nuovo metodo di calcolo impone i parametri di copertura dei costi e capitale investito e Modena deve dire grazie anche alle gestioni passate, alla municipalizzata e al sistema acquedottistico e fognario-depurativo di livello. Qui si sta lavorando per migliorare, perchè è già tutto in ordine, e non per adeguare, come invece succede in tante altre città. Ogni famiglia consuma in media 140 metri cubi all’anno di acqua, acqua che soprattutto, non ci stancheremo mai di dirlo, è anche buona da bere».

Le linee guida per il futuro della gestione dell’acqua di Hera vanno in diverse direzioni: «L’integrazione degli acquedotti, così da coprire su tutta la rete eventuali deficit di alcuni paesi, eliminare le acque parassite all’interno dei sistemi fognari e continuare ad investire sulla rete».

Il problema degli ultimi anni ha riguardato soprattutto le grosse rottura: via Sciocchi, via Wiligelmo in città i casi più eclatanti, seguiti da danni ingenti: «Sono eventi impossibili da prevedere - chiude Fogacci - come i terremoti. Abbiamo una mappatura delle reti, sappiamo dove intervenire, sappiamo dove bonificare, sostituiamo i tratti dove se ne ravvede la necessità. E interveniamo dove notiamo grazie a sistemi all’avanguardia le perdite occulte».

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