Al via il bando per il mercato coperto
Nella struttura solo due commercianti su 12 posti disponibili: parte la gara per rilanciarla dando risalto agli alimentari
Un bando per ridisegnare il mercato coperto e, soprattutto per rilanciare uno dei luoghi simbolo del centro storico di Carpi. Lo annuncia ufficialmente il vice sindaco e assessore alla cultura Simone Morelli, dopo l’emoraggia di negozi, non ancora del tutto arrestata, che si è verificata al mercato coperto di piazzale Ramazzini.
Sono rimasti in tre, e tra poco saranno due gli esercenti del mercato coperto: un calo consistente se si considera che all’inizio, i negozianti che formavano il Consorzio Il Mercato erano 12. Una situazione, quindi, insostenibile per gli esercenti rimasti, sia dal punto di vista economico, sia sotto il profilo dell’immagine di abbandono che si evince attraversando i corridoi della struttura di piazzale Ramazzini.
Per dare nuovo smalto al mercato coperto, il Comune ha pensato a un bando. L’assegnazione degli spazi, quindi, avverrà attraverso una gara. Dopo una consultazione con le associazioni di categoria, si è arrivati alla conclusione che il mercato dovrà avere una vocazione alimentare, sotto diverse declinazioni. «Per vocazione alimentare non intendiamo solamente negozi di vendita a dettaglio, ma vogliamo aprire lo spazio a una logica di ampio respiro - spiega il vicesindaco e assessore al centro storico Simone Morelli - Questo significa che saremo disponibili a valutare qualsiasi tipo di offerta ci arrivi nel campo del “food”. Significa che gli spazi che ora sono vuoti potranno essere occupati da esercizi commerciali quali: ristoranti, negozi della piccola e della grande distribuzione, bar, pescherie, macellerie. A seconda del progetto che verrà sottoposto, valuteremo le suggestioni più interessanti e vantaggiose per la città. L’idea di andare a gara nasce dopo una consultazione con associazioni di categoria per ricominciare il cammino di gestione dell’immobile - conclude Morelli - Vogliamo rifarla nuova e siamo convinti che rimarrà un punto di riferimento vitale per il cuore della città. Inoltre, aspetto molto importante, la condivisione degli spazi non seguirà i criteri precedenti: ognuno sarà autonomo, mentre in precedenza avveniva che gli esercenti dovevano condividere i debiti di chi non pagava».
Il mercato coperto è da tempo anche al centro dell’attenzione della politica locale: sul suo utilizzo sono state avanzate numerose proposte dopo la crisi che ha spinto la maggior parte degli esercenti ad abbandonare la struttura. Una di queste è stata presentata sotto forma di interrogazione da parte del consigliere di Forza Italia Roberto Benatti che ha chiesto di trasformare il mercato nella sede del Carpi Fashion System e di eventi legati al mondo della moda. «Non seguiremo la strada del fashion - ribadisce Morelli, rispondendo a Forza Italia - perché quegli spazi, come sottolineato, devono mantenere una vocazione alimentare».
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