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Comprarono sei cavalli con assegni falsi: presi

di Daniele Montanari
Comprarono sei cavalli con assegni falsi: presi

Fiumalbo. Denunciati tre laziali che truffarono il titolare di un circolo ippico Ma i carabinieri stanno ancora cercando gli animali di cui si sono perse le tracce

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FIUMALBO. Sono stati individuati dai carabinieri i presunti autori della maxi truffa ai danni del titolare dell’ex Circolo ippico di Fiumalbo.

Si tratta di tre laziali, che avevano promesso all’uomo per la vendita di diversi cavalli 14mila euro che in realtà si sono volatilizzati lasciandolo nella disperazione. L’episodio risale allo scorso settembre: un giorno alla porta del 78enne fiumalbino O. L. si presentano i tre spacciandosi come normali acquirenti interessati a rilevare buona parte degli animali in forza al Circolo, che infatti nel frattempo ha cessato completamente l’attività. In particolare, quattro cavalli Haflinger (noto come Avelignese sul fronte italiano, visti i grandi allevamenti bolzanini di Avelengo) e due pony. Modi convincenti quelli del 55enne S.F. (di Palestrina, alle porte di Roma), del 66enne romano L.M. e del 65enne U.B. (di Ferentino, provincia di Frosinone), che al termine di una lunga contrattazione hanno assicurato appunto 14mila euro subito per l’acquisto in blocco dei sei animali, non si sa se da considerarsi saldo o soltanto anticipo. Un prezzo comunque ritenuto accettabile dall’allevatore vista la razza, utilizzata una volta soprattutto per la soma e la produzione di carne equina ma dagli anni Novanta impiegata anche in sport e turismo. Date le migliaia di euro in gioco, i tre hanno comprensibilmente proposto all’anziano il pagamento con assegno, e lui ha accettato. Ha consegnato loro gli animali, prelevati con i dovuti mezzi di trasporto, e ha pensato alla fine di aver chiuso la partita bene. Ma ha capito ben presto di essersi sbagliato di grosso. Quando è andato in banca per scambiare l’assegno infatti si è sentito dire senza tanti giri di parole che era falso. Ovvero, senza alcuna copertura della somma indicata. Sei cavalli venduti e consegnati, insomma, in cambio di un pezzo di carta straccia. Roba da svenire per l’anziano, incapace di darsi pace per la truffa subita. Ma pronto a fare l’unica cosa giusta in quel caso: è andato subito in caserma a Pievepelago spiegando ai carabinieri quello che era successo e come l’avevano rovinato. I militari, partendo dalle firme sull’assegno farlocco, hanno avviato lunghi accertamenti conclusisi in questi giorni con la piena identificazione di tutti e tre i laziali venuti qui in trasferta, nei confronti dei quali è scattata la denuncia per truffa. Niente recupero dei cavalli però: le indagini proseguono per capire che fine abbiano fatto, perché di loro al momento si sono perse le tracce.

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