Gazzetta di Modena

Modena

progetto con centinaia di alunni

Conoscere l’ambiente per cambiare stili di vita

«Conoscere l’ambiente per cambiare gli stili di vita». Nelle scuole modenesi sono iniziate attività creative dall’impronta ecosostenibile. Le studentesse e gli studenti sono pronti a misurarsi con La...

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«Conoscere l’ambiente per cambiare gli stili di vita». Nelle scuole modenesi sono iniziate attività creative dall’impronta ecosostenibile. Le studentesse e gli studenti sono pronti a misurarsi con La Grande Macchina del Mondo, il progetto ambientale lanciato per il settimo anno da Hera. Nel nostro territorio hanno presentato domanda circa ottocento classi. Di esse, cinquecento sono state ammesse all’iniziativa. Le altre avranno un accesso prioritario durante l’anno scolastico prossimo, secondo una logica di alternanza. Due i concorsi a cui possono partecipare circa 10.800 ragazze e ragazzi modenesi. Gli alunni delle scuole dell’infanzia e delle primarie potranno descrivere ciò che “La Grande Macchina del Mondo è” attraverso un racconto per immagini. Le secondarie di primo grado tradurranno gli obiettivi della Conferenza mondiale sul Clima di Parigi in comportamenti quotidiani con “Cop21 do it green!”. Le scuole si sono già messe all’opera. L’istituto primario san Giovanni Bosco, per esempio, è divenuto la “roccaforte verde” dell’Istituto comprensivo 8. Cinque le classi coinvolte (incluse alcune dell’elementare De Amicis) per un totale di 109 alunni. «Il valore aggiunto di opportunità come queste è quello di trasformare l’ambiente da una materia da conoscere in un ambiente su cui intervenire - ha spiegato il dirigente scolastico, Luigi Vaccari - attraverso comportamenti che possono modificare anche cambiamenti negli stili di vita. Possono così conoscere che le risorse sul territorio non sono illimitate. L’obiettivo è trasferire nei ragazzi comportamenti di maggiore responsabilità ambientale». L’effetto valanga verso gli adulti appare quasi inevitabile. Tornando a casa, le bambine e i bambini possono raccontare l’esperienza a genitori e parenti. «Alla fine dell’anno scolastico c’è la necessità di dare una valutazione - ha aggiunto il preside - e normalmente i progetti che hanno avuto un ampio successo vengono riproposti. L’aspetto interessante è quello che i format sono sempre diversi. Per esempio, può essere fatto uno spettacolo teatrale per parlare d’ambiente con un approccio differente. Con una delle classi abbiamo aderito a un laboratorio che consente d’individuare finali diversi a seconda della comprensione del senso di una storia». Per le scuole modenesi sono in programma visite guidate negli impianti grazie a “Itinherario invisibile”. Vi parteciperanno 250 studenti dal vivo e 320 in collegamento multimediale. «Gli insegnanti hanno il piacere di condividere un segmento della didattica con gli esperti - ha concluso Vaccari - e la loro soddisfazione si riflette sul volto degli studenti». (g.f.)

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