La giornata è proseguita con un solo grande silenzio: “Per non dimenticare”
“Nell’odio nazista non c'è razionalità: è un odio che non è in noi, è fuori dell'uomo, è un frutto velenoso nato dal tronco funesto del fascismo, ma è fuori ed oltre il fascismo stesso. Non possiamo...
“Nell’odio nazista non c'è razionalità: è un odio che non è in noi, è fuori dell'uomo, è un frutto velenoso nato dal tronco funesto del fascismo, ma è fuori ed oltre il fascismo stesso. Non possiamo capirlo; ma possiamo e dobbiamo capire di dove nasce, e stare in guardia. Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre”.
Le parole di Primo Levi esprimono il senso della Giornata della Memoria che ogni anno si celebra nelle scuole italiane; il ricordo della Shoah è un’occasione importante per aiutare i ragazzi a crescere nella consapevolezza che ciò che l'ideologia razzista ha prodotto non è irripetibile.
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La musica e le parole sono state, all’Istituto Comprensivo 3, le protagoniste di questa immersione emotiva nel dramma dell'Olocausto, come filo conduttore, invece, è stata scelta la speranza perché l'angoscia, che inevitabilmente questo tema suscita, non avesse il sopravvento.
La proposta nelle varie classi è stata varia e coinvolgente.
“La memoria e i bambini verso la speranza” è il titolo scelto nelle primarie “Rodari” e “King”. In quest'ultimo plesso la giornata è stata dedicata alla lettura del libro “La valigia di Hana” le cui frasi più significative sono state riportate da ciascun bambino sul proprio taccuino. Alle “Rodari”, il tema dello sterminio contro gli ebrei è diventato stimolo per la narrazione personale: nell’aula di psicomotricità, l'insegnante ha letto con l'ausilio di una piccola torcia il libro “La città che sussurrò” di Jennifer Elvgren e Fabio Santomauro.
Scrivono i ragazzi della 1B “Mattarella”: “Il 27 Gennaio, come in tutte le scuole modenesi, anche nella nostra si è fatta una pausa di riflessione sulla seconda Guerra Mondiale, la Shoah e le sue vittime. Con la professoressa di Lettere, abbiamo guardato un video che riproduceva la testimonianza di Liliana Segre, ebrea sopravvissuta al campo di Auschwitz, e scritto le nostre riflessioni su dei mattoncini di carta a comporre “il muro della Memoria”. La giornata è proseguita nell'aula magna con “Un solo grande silenzio...musiche e parole per non dimenticare”: diversi docenti e il preside hanno letto alcune poesie oppure dei brani sull'Olocausto, accompagnati al mandolino e pianoforte dai professori di musica. Anche noi ragazzi delle prime ci siamo cimentati nel suonare con il flauto dolce e nel cantare alcuni brani. Ma la giornata non è finita qui: alla sera, l'ensemble musicale Muzikobando, ha proposto un suggestivo concerto di musica popolare ebraica, armena, brani strumentali e canzoni in lingua Yiddish aperto a tutti, alunni, genitori e docenti. Le melodie e i ritmi del gruppo sono stati accompagnati dalla video-testimonianza di Marcello Martini, deportato politico a Mauthausen.
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Nell'aula magna e nell'atrio delle Lanfranco, invece, le classi seconde hanno vissuto questa intensa giornata avendo proprio questo come spunto “Leggere la Shoah: letture animate per riflettere e ricordare”, un'attività che ha coinvolto anche tre classi dell’istituto comprensivo 6.
Alcuni alunni della 2A hanno proposto ai compagni una lettura animata di “Fuorigioco” e de “La portinaia Apollonia” entrambi pubblicati da “Orecchio acerbo”.
Un po’ leggendo, un po’ drammatizzando, con l'aiuto di musiche, cartelloni ed oggetti, le storie sono uscite dai libri e forse entrate nei cuori. La classe 2B Mattarella ha presentato il libro “L'albero di Anne”, di Irene Cohen Janca, illustrato da Maurizio Quarello: la lettura è stata animata da cinque ragazzi che si sono serviti anche di disegni da loro prodotti per accompagnare le parole dell'autrice. La 2B Lanfranco ha proseguito presentando altri libri, tra cui “La domanda su Mozart”, accompagnati da riflessioni personali e citazioni di frasi significative.
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La classe 2C Mattarella ha presentato il libro "Fuorigioco. Matthias Sindelar, il Mozart del calcio” di Fabrizio Silei, alternando alle immagini la lettura e coinvolgendo tutti con una narrazione che ha attirato in modo particolare l'attenzione dei ragazzi appassionati di calcio nel cui mondo ha fatto irruzione la storia. La 2E delle Lanfranco, invece, ha presentato, con l'accompagnamento alla pianola di un alunno musicista e la proiezione di immagini, poesie e testi tratti da “Il bambino con il pigiama a righe”, “Il sacchetto di biglie” “Il diario di Anna Frank”, brani scelti dai ragazzi stessi e aventi come fil rouge le esperienze dei bambini ebrei di fronte all'orrore della persecuzione nazista. Le classi terze Mattarella, infine, hanno partecipato a “Suoni e parole per la memoria”, momento di riflessione condivisa. Gli studenti hanno alternato l’esecuzione di brani musicali e canti all'interpretazione di testi poetici e in prosa. Al termine dell'esperienza hanno lasciato una riflessione personale sul “Muro della Memoria”, allestito in aula magna. Ciò che ha colpito in questi momenti è stato il desiderio dei ragazzi di mantenere aperta la porta alla speranza.
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