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Modena, resta invalida: denuncia casa protetta

di Carlo Gregori
Modena, resta invalida: denuncia casa protetta

A 88 anni sofferente di Alzheimer cade dal letto, il Ramazzini non dà spiegazioni. Ora i familiari chiedono il risarcimento

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A 88 anni, sofferente dei sintomi del morbo di Alzheimer, quando era già ricoverata alla struttura protetta Ramazzini di via Luosi, si rompe un femore. L’episodio fu segnalato ai familiari solo due giorni dopo e in modo oscuro. L’anziana, oggi 90enne, ha riportato un’ invalidità permanente e i familiari hanno sostenuto spese ingenti per farla seguire. Oggi, due anni dopo, dell’inchiesta della Procura non si sa nulla. I familiari non hanno mai avuto risposta alle loro domande dalla direzione del Ramazzini. E così ora annunciano un’azione civile contro la struttura per anziani per chiedere un risarcimento di quanto finora patito. «Siamo indignati per quanto accaduto a mia madre - scrive la figlia con il marito - ad oggi nessuno ci ha dato una spiegazione sull’incidente, nemmeno tramite il nostro avvocato».

Del caso si è parlato nell’agosto 2015. Un sabato l’anziana modenese si trova a letto nella struttura protetta, quando cade e si rompe la gamba. Frattura scomposta al femore destro che unita a grave decadimento cognitivo - come diagnosticherà il medico legale contattato - porta alla sua totale perdita dell’autonomia deambulatoria con “sindrome di allentamento post-traumatica”. In altre parole, invalidità permanente con totale necessità di assistenza. Un disastro per la famiglia, sia per l’impegno che per le finanze.

La coppia si rivolge così alla Procura. Presenta una querela contro la struttura che aveva avvisato solo il lunedì di un incidente dai contorni improbabili. Racconta la figlia: «Ci avevano detto che non era caduta, aveva solo un po’ di febbre. Eppure aveva un braccio ferito e fasciato. Chi l’aveva curata?» Subito dopo avviene la scoperta della frattura alla gamba destra. Ma dell’inchiesta in Procura, seguita dal pm Enrico Stefani, non si sono più avute notizie. E dal Ramazzini non è mai arrivata una spiegazione.

Spiega la figlia: «Il legale dell’assicurazione della struttura per anziani nega qualsiasi colpa da parte del Ramazzini. Ma come si fa a negare? Quando si affida un anziano a mani competenti lo si dovrebbe accudire e tutelale nei migliori dei modi. Non è andata così. Inoltre è sparito il suo diario clinico e il nostro legale solo dopo varie insistenze è riuscito a ottenerlo. Siccome dalla Procura non si sa nulla e l’assicurazione nega ogni colpa chiediamo alla Procura di far luce al più presto. Nel frattempo noi procederemo con il nostro legale, avvocato Luca Lugari, con una causa civile».

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