Rifiuti, a San Cesario ecco la tessera e il porta a porta
Il nuovo sistema di “raccolta misto” verrà attivato anche a Bomporto e Bastiglia L’obiettivo è aumentare la differenziata e diminuire la Tari con la tariffa puntuale
SAN CESARIO. Parte da San Cesario una rivoluzione da non… rifiutare.
Il Comune ha accolto con Bastiglia e Bomporto una nuova modalità di raccolta dei rifiuti. Il modello è già stato sperimentato con successo a Castelfranco. Cosa prevede? Innanzitutto, il sistema di raccolta porta a porta integrale nelle zone rurale e produttive (a partire da San Cesario). In seguito, sarà modificata la raccolta stradale. Occorrerà una tessera, rilasciata gratuitamente da Hera, per potere aprire i coperchi dei diversi contenitori. In essi si potranno destinare oggetti di carta e cartone, plastica e lattine, potature, come già accade.
C’è una novità: ogni utente avrà registrato il quantitativo di rifiuto conferito. Il sistema entrerà pienamente a regime dal 2018, anno in cui sarà introdotta la tariffa puntuale. In pratica, la Tari (tassa sui rifiuti) sarà calcolata in base alla quantità d’indifferenziato prodotto: essere virtuosi, dunque, converrà anche al portafoglio. Lo stesso discorso si può dire sugli abbandoni. Vi siete mai chiesti chi paga quando materassi, televisori e altri materiali sono lasciati incustoditi per giorni (se non settimane) in modi non conformi?
Hera ha fatto un rapido calcolo. Nel Comune di Modena, in cui ve ne sono stati segnalati 20mila negli ultimi sei mesi, la cifra si oscilla intorno al mezzo milione di euro. Nel territorio di Castelfranco, in cui il nuovo sistema è attivo da quattordici mesi, è già iniziato un «controllo sociale dei residenti», come ha spiegato il sindaco Stefano Reggianini.
«Ogni volta che qualcuno abbandona un rifiuto - ha aggiunto il primo cittadino - questo va a incidere sulla mia tariffa. È già capitato nella zona al confine con Nonantola, in cui è pur in funzione una raccolta porta a porta spinta. Il fenomeno si sta riducendo molto, anche perché nell’areale di Gaggio non abbiamo più bidoni: non è più un punto identificativo. Le mini-isole della frazione, che conta duemila abitanti, sono sottoposte al controllo di funzionari Hera, ma anche al controllo sociale dei residenti».
Forme di pattugliamento potrebbero nascere nei tre territori interessati. Non è un caso che le tessere Hera non saranno inviate nelle case, ma distribuite nel corso d’incontri informativi con responsabili delle amministrazioni. Inoltre, sono stati disposti meccanismi repressivi. Il Comune di Bomporto, per esempio, ha chiesto l’adozione di una foto-trappola per “beccare” subito i colpevoli. Gli agenti della polizia municipale sono in collegamento con Hera per ricevere segnalazioni ed entrare in azione.
Nei tre Comuni la raccolta differenziata si attesta intorno al 70% e l’obiettivo è migliorare ancora.
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