Mirandola, assalto di notte a ditte e case: «Le mie figlie terrorizzate»
MIRANDOLA. Un intero complesso edilizio preso di mira dai malviventi. È accaduto mercoledì notte, intorno alle 3, quando i ladri hanno tentato ben 6 furti tutti al primo piano di un edificio di viale...
MIRANDOLA. Un intero complesso edilizio preso di mira dai malviventi. È accaduto mercoledì notte, intorno alle 3, quando i ladri hanno tentato ben 6 furti tutti al primo piano di un edificio di viale Gramsci al civico 239. Cinque ai danni di uffici e attività commerciali: Btl Service, studio dell’amministratrice del condominio, Manuela Forti, agenzia grafica “Grafic Evolution”, studio dell’ingegner Gandini e studio dentistico Gennari.
Non solo, perché questi balordi si sono introdotti anche in un appartamento privato. Svegliando di soprassalto i figli del titolare del forno Paltrinieri che ha sede sempre nello stesso edificio.
«Mia figlia di 15 anni è morta di paura – racconta Alberto Paltrinieri – stava dormendo quando all’improvviso ha sentito qualcuno che provava a forzare la porta di camera sua. Allora ha acceso la luce e sono scappati. Anche mio figlio si è spaventato. Per entrare hanno forzato la finestra della lavanderia, dopo essersi arrampicati dal tetto dove hanno lasciato diverse impronte. Sono molto arrabbiato, questa gentaglia non può permettersi di toccare la mia famiglia. Già viviamo con la paura sul lavoro, non è possibile pensare che i miei figli non siano più al sicuro nemmeno in casa mentre dormono».
Amareggiati anche titolari e dipendenti dei cinque uffici razziati dai malviventi. «Sono entrati togliendo di netto la finestra – afferma Antonietta dell’agenzia “Grafic Evolution” - hanno messo tutto a soqquadro e rubato i pochi spiccioli che hanno trovato: 80 euro». Stessa modalità anche nello studio dell’amministratrice del condominio e da Btl Service: «Si sono arrampicati sul tetto dalle grondaie, lasciando diverse impronte, poi hanno rotto il vetro della finestra e sono entrati – racconta Manuela Forti, amministratrice del condominio – non hanno fatto atti vandalici ma cercavano soldi. Infatti mi hanno aperto una carpetta, dove tenevo delle raccomandate, pensando di trovarci dei contanti che, però, non c’erano».
«Hanno scassinato la finestra e poi dentro lo studio aperto cassetti ed armadi – dice Marco Luppi, titolare di Btl Service – ma non hanno trovato nulla da rubare. Ora però dobbiamo riparare il danno al vetro rotto della finestra…». Medesimo resoconto anche presso lo studio dell’ingegner Gandini e allo studio dentistico Gennari. Dove i malviventi si sono introdotti da una finestra, messo a soqquadro gli ambienti, ma fuggiti infine a mani vuote.
Valentina Corsini
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