Gazzetta di Modena

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SCANDALO IN CANCELLERIA. INCHIESTA CHIUSA

Bolli falsi: accusa per tre avvocati

Rischiano il processo per truffa aggravata e le marche contraffatte

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Marche da bollo contraffatte e tolte dai documenti in cancelleria del Tribunale se all’inizio gli avvocati indagati erano cinque e poi, nel corso delle verifiche sugli atti, sono diventati una dozzina, ora che l’indagine è chiusa sono rimasti in tre: tutti avvocati civilisti modenesi. E tutti ora rischiano di finire processati sia per truffa aggravata (dal fatto di essere avvocati professionisti) e anche per l’uso indebito di marche da bollo contraffatte.

L’inchiesta del sostituto procuratore Marco Imperato è conclusa. Ora restano i venti giorni “tecnici” e poi si procederà verso il processo o verso l’archiviazione. I tre avvocati sotto accusa (e il cliente di uno di loro che le avrebbe accettate) devono rispondere dell’utilizzo di un numero variabile di marche falsificate che, come noto, si procuravano tramite il commesso della Cancelleria poi arrestato dalla guardia di finanza. L’addetto alla Cancelleria ha patteggiato due anni e sei mesi di carcere e, se la sentenza passerà in giudicato, è possibile che venga licenziato. Il suo fornitore di bolli, invece, è stato condannato in abbreviato a tre anni e quattro mesi di carcere.

Ora restava aperto solo questo filone di indagine, il più delicato. Il motivo: si trattava di capire quanto gli avvocati sotto indagine fossero consapevoli dell’utilizzo di bolli contraffatti oppure se glieli avessero “rifilati”. La maggior parte di loro è effettivamente risultata estranea. Dalle testimonianze raccolte in sede di indagine, infatti, risulta che l’aiuto in Cancelleria - soprattutto nel periodo in cui lavorava al distaccamento di Sassuolo, si offriva di venire incontro agli avvocati sprovvisti di marche consigliando di prendere quelle che teneva nel cassetto per evitare di andare in tabaccheria. I tre rimasti, ora che l’inchiesta è stata dichiarata chiusa, hanno posizioni variabili. Uno di loro ha ammesso, dando un contributo per chiarire il meccanismo. Gli alti due non hanno risposto al pm.

Carlo Gregori

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