Carpi, blitz nei due palazzoni del degrado
Ispezionati oltre duecento alloggi, cantine e garage. Verifiche sull’agibilità. Identificati gli occupanti. In tre portati via
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CARPI. Un’attività massiccia di controllo durante la quale sono stati passati al setaccio oltre duecento alloggi di due grandi palazzi, divenuti tristemente simbolo del degrado. Nel primo pomeriggio di ieri, si sono svolte due operazioni in altrettanti edifici: i carabinieri hanno perquisito il cosiddetto “Biscione”, in via Unione Sovietica e la polizia ha perquisito palazzo Bolsena, soprannominato “Casermone”, in via Lago di Garda.
Un’azione decisa per contrastare le condizioni fatiscenti e le tante irregolarità che orbitano intorno a questi due luoghi e che hanno visto a più riprese cittadini e consiglieri comunali chiede controlli continui.
Via Unione Sovietica
Una perlustrazione attenta e puntuale è stata effettuata dai carabinieri della Compagnia di Carpi, in quello che viene usualmente denominato "Biscione", in via Unione Sovietica ai civici 2 e 4. I militari sono improvvisamente entrati in azione alle 14 e sono rimasti operativi in zona fino alle 15.30. Trenta militi dell'Arma - un cospicuo numero dei quali in borghese - hanno presidiato l'immobile, presso il quale si trovano 100 appartamenti a uso abitativo (di proprietà di italiani che li mettono in affitto o di stranieri che vi dimorano o che, anch'essi, cedono in locazione ad altri stranieri), 3 centri culturali/moschee e alcune attività commerciali al piano terra.
Nove, le autovetture dislocate sui quattro lati, a presidiare le entrate/uscite al parcheggio: i carabinieri hanno controllato la regolarità delle vetture in sosta - alcune prive di assicurazione, diverse in evidente stato di abbandono e incuria - nonché le generalità di chi accedeva al posteggio. Terminati i controlli nei confronti dei residenti al fine di controllare la legittimità delle presenze o eventuali illiceità, i militari hanno abbandonato il presidio, allontanandosi a sirene spente. Nessuno è stato tratto in arresto. Attualmente nell'immobile, si ricorda, molti appartamenti risultano vuoti, pignorati e messi all'asta, ma non vi sono compratori, nonostante il prezzo esiguo, per le problematiche generali esistenti.
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Il “casermone”
Gli imponenti controlli a palazzo Bolsena, il cosiddetto “Casermone” sono scattati per ordine della Questura. In questa operazione oltre 20 agenti impegnati che hanno esaminato a fondo ogni angolo della struttura con un’ottantina di nuclei abitativi, tra cui alcune famiglie e altri soggetti che vivono da soli. Ed è in particolare nei confronti di questi ultimi che si è concentrata maggiormente l’attenzione degli agenti intervenuti con sette pattuglie appartenenti alla Questura di Modena, al reparto di prevenzione del crimine di Reggio Emilia, del Commissariato di Carpi.
Al termine dei controlli, la polizia ha portato via tre persone sospettate del reato di clandestinità: dovranno essere effettuati ulteriori accertamenti per verificare l’esatta condizione dei tre. Gli agenti hanno inoltre concentrato la propria attenzione sull’agibilità degli appartamenti. E a questo punto sarà necessario un ulteriore controllo da parte dell’ufficio tecnico del Comune. Nei garage non sarebbero state rilevate irregolarità particolari perché, come ricordano alcune famiglie che abitano in zona, e che ieri hanno seguito con attenzione l’operazione, sono già stati oggetto d’ispezione negli anni passati e, da allora, qualcosa è stato risolto.
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