Partito Democratico punta sui dibattiti per uscire dalla crisi
«A livello nazionale - spiega il segretario provinciale Lucia Bursi - il Pd sta vivendo una fase delicata di tensione, ma a livello locale siamo abituati ad agire diversamente. Puntiamo sull’ascolto...
«A livello nazionale - spiega il segretario provinciale Lucia Bursi - il Pd sta vivendo una fase delicata di tensione, ma a livello locale siamo abituati ad agire diversamente. Puntiamo sull’ascolto di iscritti e non iscritti nelle varie sezioni per temi che riguardano la vita di tutti i giorni: lavoro, economia, la sicurezza,immigrati e giovani».
Se questa è la cornice nella quale si inserisce l’ultima iniziativa del “partitone”, difficile per la Bursi evitare di parlare delle fibrillazioni - a voler restare leggeri - che scuotono il partito e non certo solo a livello locale. Mentre a Modena la situazione al momento è più fluida (ma le correnti ci sono eccome) basta spostarsi di pochi chilometri a Bologna per vedere le iniziative legate al futuro congresso.
Il governatore Bonaccini sta provando ad allargare il campo dem per cercare di evitare che frotte troppo larghe di elettori si associno a partiti che cavalcano la protesta. Più proposta e meno protesta, insomma, perchè il refrain al momento è “non andare al voto” a differenza di quanto dicono M5S e Lega Nord.
«A livello locale - continua la Bursi - non litighiamo sui giornali e cerchiamo di arrivare a proposte parlando con i cittadini e con la nostra base. Certo non è il momento di andare al voto con due leggi elettorali differenti, occorre che il Pd lavori e trovi unione per il bene dell’ Italia».
Ed ecco i motivi della iniziativa “Io prendo parte” che il Pd porta avanti nelle sezioni. «Ieri - spiega il segretario cittadino del Pd Andrea Bortolamasi - abbiamo avuto la prima assemblea a Baggiovara, aperta a tutti. Del resto noi manteniamo una cosa vintage come la “Festa della città” , utile a comprendere quel che pensa la gente. Puntiamo infatti su partecipazione e opportunità per rilanciare l’identità politica e territoriale del Partito Democratico. Questo “format di ascolto” avverrà anche tramite laboratori che saranno organizzati per zone: Modena, periferia, Terre d’Argine, Area nord, Castelli, Distretto ceramico e Montagna. Agli incontri parteciperanno dirigenti del Pd, onorevoli, sindaci e consiglieri regionali». (s.l.)
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