Spezzano rivuole i cartelli e i “confini”
La frazione contro la decisione del Comune. Il sindaco: «Non posso accettare vengano abbattuti. Ma sì al confronto»
FIORANO. La richiesta, ferma, è quella di rimettere i cartelli stradali indicanti Spezzano dove stavano prima, senza arretramenti o esclusioni. Viene da abitanti spezzanesi di ogni età, per niente convinti dai riferimenti di legge e dalle spiegazioni solo tecniche dell'amministrazione comunale. «Ho percorso diverse strade fino al confine del territorio di Fiorano - dice Melissa Bosi - e ho trovato cartelli messi anche su strade private, sterrate e comunque in zone che ritenevo incluse in Spezzano. Non sapevamo niente di questi cambiamenti e non capiamo il senso. Spiegano che esiste solo Fiorano come riferimento e le altre sono solo località, ma questo perché richiede lo spostamento dei confini espressi dai cartelli? Dovrebbero limitare i centri abitati a fini di rispetto dei limiti, ma qui è tutto un centro abitato senza discontinuità, la teoria non sta in piedi e io continuo a ritenere che il castello di Spezzano sia a Spezzano».
«Io ho sempre abitato a Spezzano di Fiorano - dice Andrea Cagossi - e adesso scopro di abitare a Fiorano modenese e che Spezzano è solo un quartiere. C'è chi dice che i problemi veri sono altri, ma questo problema non esisterebbe neanche se non lo avesse creato l'amministrazione. Noi non siamo contro i nuovi cartelli o magari neanche contro le definizioni di località e centro abitato, ci interessa che vengano riportati dove stavano prima, a indicare un territorio che è sempre stato quello di Spezzano».
Il sindaco Tosi stesso ha provato a smorzare la polemica, anche se la risposta resta molto tecnica: «Non possiamo accettare che cartelli vengano divelti in segno di protesta. È un modo incivile per esporre le proprie ragioni ed ha come unico risultato costringere a interventi di manutenzione pagati dai cittadini. Se c'è qualcosa da migliorare, vi è certamente la disponibilità e volontà di prendere in considerazione la cosa e valutarla con la dovuta serietà e serenità. Quanto al posizionamento dei cartelli va chiarito innanzitutto che il cartello barrato non indica la fine della località, bensì la fine centro abitato ai fini del codice della strada e cioè dei limiti di velocità. La delimitazione di centro abitato è diversa da quella di territorio. Si è voluto indicare comunque Spezzano e Ubersetto e la loro delimitazione è stata desunta da carte e documenti ufficiali e non dalla discrezionalità».
«Le spiegazioni date dall'amministrazione non mi convincono - obietta Roberto Montorsi, spezzanese impegnato anche nella promozione della frazione - credo non abbia un senso mettere il cartello con scritto Fiorano dove prima c'era Spezzano. Si tratta del mio paese e adesso ho scoperto che da frazione è diventato località: penso di avere il diritto insieme a tutti gli spezzanesi di dire la nostra opinione. La storia di un paese non si cambia con un Cartello Stradale».
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