Aumento accise, Lapam non ci sta
«Costi del carburante tra i più alti in Europa: realtà insostenibile»
Erio Luigi Munari, presidente Lapam Confartigianato, interviene sul tema del costo di benzina e gasolio, brandendo le armi dell'ironia.
«Il costo del carburante nel nostro Paese è tra i più alti d'Europa, le accise su benzina e gasolio fanno sì che il prelievo fiscale, calcolato per tonnellata di emissioni di C02 nel settore trasporti su strada superi del 19,1% la media dei principali quattro paesi dell'Eurozona. Ecco perché, a fronte di questi dati, risulta implausibile un nuovo aumento delle accise sui carburanti, come paventato dal ministro Padoan nella discussione sulla manovra economica correttiva. Non si può sostenere un aumento di fiscalità a scapito della competitività delle imprese. Siamo arrivati al paradosso che il costo delle accise pesa di più di quello industriale. Arriveremo a chiedere, alla pompa, “mi faccia il pieno di accise. Ulteriori interventi sulle accise si inseriscono in un contesto in cui l'Italia è al 7° posto in Unione Europea per peso della tassazione indiretta».
Nel dettaglio il prezzo al litro in Italia di 1,144 euro comprende 0,526 euro di costo industriale a cui si sommano 0,617 euro di accisa, la più alta dell'Eurozona: l'accisa supera del 17,3% il costo industriale.
A questo riguardo interviene Amedeo Genedani, modenese e presidente di Confartigianato Trasporti nazionale: «Non è possibile - dice - stipulare accordi con il Governo e poi trovarsi con tagli mai concordati su fondi strutturali legati al settore. Le intese già stabilite vanno rispettate. Mi riferisco, ad esempio, alla compensazione dell'accisa per il gasolio da autotrazione».
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