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«Bus guasti ma accusano noi»

«Bus guasti ma accusano noi»

Seta, i sindacati: «Se portiamo una sciarpa ci sanzionano». La replica dell’azienda

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«La direzione e il presidente di Seta spediscono controllori a bordo per verificare se i conducenti hanno la sciarpa al collo perchè non è prevista dalla divisa degli autisti ma a mettee a posto gli automezzi non ci pensa nemmeno. È il loro modo di reagire al nostro stato di agitazioni per questioni molto serie che riguardano la sicurezza del personale e soprattutto degli utenti».

Nella guerra di Seta contro i sindacati del trasporto pubblico, uniti sugli stessi obbiettivi al di là delle diversità delle sigle, i rappresentanti dei lavoratori sottolineano le ripicche di Seta con accuse a orologeria che sono scattate non appena è partita la mobilitazione dei dipendenti. «Oggi sono fallite le procedure di conciliazione sullo stato di agitazione - dice in sintesi una nota sindacale - Era stato proclamato il 2 febbraio per il ricorso eccessivo agli straordinari e la carente manutenzione dei mezzi. Puntualmente, una settimana dopo, il presidente Bulgarelli denuncia all’improvviso i picchi per malattia. Ma perchè non lo ha fatto nei mesi precedenti alle competenti autorità se era convinto che ci fossero certificati medici fasulli?»

Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl-autoferrontravieri e Faisa-Cisal ora sono decisi, dopo il fallimento della prima conciliazione, a ricorrere al Prefetto di Modena. Le contestazioni sono puntuali: «L'azienda - scrivono - ha obbligato nelle ultime settimane il personale viaggiante a due turni consecutivi, con 14 ore di lavoro continuate».

C'è spazio per un ultimo consiglio a Bulgarelli: «Eserciti nelle sedi preposte il suo ruolo anzichè svilirsi in una mera contabilità delle giornate di assenza che, come ben sa il presidente, possono comprendere anche le maternità, i giorni di allattamento, i congedi in legge 104».

In una sua nota diffusa a tarda sera il direttore generale di Seta, Roberto Badalotti, replica punto per punto alle contestazioni.

«Per la manutenzione del parco autobus - scrive - l'azienda fa presente che l'organico dell'officina di Modena è sostanzialmente invariato rispetto al 2012 e a breve verranno inseriti due lavoratori “somministrati”. Ciò a dimostrazione dell'importanza della manutenzione; mai come in questi due anni (2016-2017) sono stati fatti investimenti, acquistando 51 autobus usati nel 2016 e 47 nuovi e 5 usati nel 2017. Per il ricorso eccessivo agli straordinari contestiamo in pieno le affermazioni di parte sindacale. In modo del tutto trasparente abbiamo comunicato i dati delle ore di lavoro straordinario effettuate dal personale viaggiante del bacino di Modena raffrontando il 2016 al 2015. Nel 2015 sono state effettuate 39.892 ore di lavoro straordinario; nell' anno 2016 le ore sono state 39.208. Si tratta quindi di dati sostanzialmente invariati».

E per l’eccessivo ricorso alle contestazioni disciplinari?

«Con la stessa chiarezza vogliamo comunicare - conclude Badalotti - i dati inerenti il personale viaggiante del bacino di Modena raffrontando il 2016 al 2015. Nell'anno 2015 si sono avute 151 contestazioni e pari provvedimenti. Nell'anno 2016 contestazioni e pari provvedimenti sono stati 145. Il dato smentisce dunque quanto asserito dalle organizzazioni sindacali».

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