Donna picchiata, duello in aula
Sotto accusa due agenti della Municipale. La difesa: «Troppe contraddizioni»
È proseguito ieri mattina in tribunale, davanti al giudice Domenico Truppa, il processo relativo al presunto pestaggio nei confronti dui una donna carpigiana di 49 anni ad opera di due agenti della polizia municipale di Modena, Paolo Passamonte e Patrizio Torelli avvenuto la sera del 29 luglio 2013 in tangenziale dopo un incidente. I due sono accusati di lesioni gravi aggravate e falso ideologico, cioè di aver scritto relazioni di servizio false. Ieri mattina si è proceduto agli esami testimoniali di due ispettori della municipale presenti quella sera, ovvero l’ispettore Buffagni che salì sull’auto che portò la donna al Comando dei vigili e l’ispettore Di Napoli che invece stava effettuando i rilievi e gli accertamenti per l’incidente in tangenziale, incidente da cui, a piedi, la donna si era allontanata. Sono stati inoltre ascoltati i due agenti della polizia di Stato che trovarono la donna che vagava in tangenziale e la riportarono sul luogo dell’incidente. Secondo l’avvocato Pier Francesco Rossi, che difende l’ispettore della Municipale Paolo Passamonte, ora in pensione, quella di ieri è stata una udienza «all’insegna di una grande confusione: infatti ci sono state troppe contraddizioni, a nostro avviso. Ad esempio gli agenti della Volante che dichiarano che questa donna non aveva alito vinoso, non sembrava ubriaca ma solo “fuori di testa” tanto da ritenere che fosse necessario fare un Tso, quando poi il tasso alcolico, misurato 4 ore dopo i fatti, era di 1,3. E poi ancora le manette messe alla donna, necessarie solo perchè non si facesse male tanto era agitata.... quando poi ha dato schiaffi agli agenti. E ancora l’ispettore Di Napoli che riferisce che questa urlava una volta portata sul posto dell’incidente mentre l’altro, Buffagni, che dice che soltanto in auto, nel trasporto, questa tirasse calci e fosse ingestibile...». Nel pomeriggio è stata ascoltata anche la vicecomandante della polizia municipale Patrizia Gamberini. «Il vicecomandante - ha riferito l’avvocato Rossi - ha spiegato che la Municipale , su questa vicenda, effettuò una indagine interna, ascoltando tutte le persone della Municipale coinvolte nel caso, riportando i verbali, prendendo le loro dichiarazioni. Un dossier che comprendeva anche tute le immagini registrate al comando, le telefonate tra centrale e operatori. Alla fine i reati che sono stati contestati sono stati quello di resistenza, lesioni e guida in stato di ebbrezza nei confronti della donna».
La prossima udienza si terrà il 12 maggio.
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