Carpi, Zona Laghi: Il quartiere esasperato organizza la sua vigilanza
Dopo il blitz della Polizia i residenti della zona Laghi attivano il gruppo di vicinato Ma i ladri non si spaventano: razziati Rolex e altri orologi pregiati nelle case
Sono state 351 le persone identificate, 185 le unità abitative controllate, 11 gli autoveicoli ispezionati, 7 le espulsioni, 5 gli ordini del Questore e un cittadino marocchino trattenuto in attesa di essere rimpatriato oggi. Questo l’esito dei controlli a largo raggio disposti dalla Questura a palazzo Bolsena, in via Unione Sovietica, alla stazione ferroviaria e quella delle corriere, in via Fermi, via Etna, via Manzoni, via Lincoln e altre zone.
Come anticipato ieri dalla Gazzetta, i controlli sono stati massicci anche al cosiddetto “Casermone”, ovvero palazzo Bolsena, lo stabile dove da anni si combatte contro il degrado e l’immigrazione clandestino. E nel quale i residenti si sentono sotto assedio e pur, plaudendo all’intervento della Polizia (così come i residenti di via Unione Sovietica hanno elogiato i carabinieri), d’altra parte stanno pensando di organizzarsi in un gruppo di controllo di vicinato per contrastare i furti a ripetizione.
«I ladri non tengono conto del fine settimana, non si riposano di certo - afferma, sconsolato un residente di via Lago di Garda. A casa sua i malviventi hanno colpito per ben tre volte nel giro di un mese soltanto portando via un bottino consistente. «Abito in una villetta: sono rimasto da solo perché mia mamma non c’è più - racconta Riccardo Ferrari, il residente derubato più volte - Per ben due volte i ladri mi hanno derubato e una terza hanno tentato di entrare in casa, poi, qualcosa deve averli messi in fuga e sono scappati dal terrazzo per fuggire in macchina. In un caso mi hanno rubato orologi molto preziosi, sia dal punto di vista affettivo, sia materiale. Mi hanno portato via un Rolex, un Panerai, un Ingersol e uno Zenith. Quest’ultimo era un ricordo del mio papà. L’ultima volta che sono riusciti a entrare, hanno messo a soqquadro tutte le stanze e hanno rubato un paio di occhiali Tom Ford».
Spesso, inoltre, si presentano alla porta falsi addetti che con una scusa cercano di entrare in casa per derubare i residenti. «L’altra sera è venuta una persona che si è spacciata per un addetto Aimag - continua Ferrari - Erano quasi le 19 e con la scusa di una riparazione ha cercato di entrare in casa. Quando è andato via ho chiamato Aimag per verificare se loro avessero inviato qualcuno: mi hanno risposto di no e a quel punto è stato subito chiaro che si trattava di una truffa». Il quartiere dei “Laghi” è stato depredato più volte. “Per questo mi sono organizzata, procurandomi il modulo per il controllo di vicinato dal residente di un’altra zona di Carpi che lo ha sperimentato - racconta Maria Pia Nicolini, vicina di casa di Ferrari - Siamo impauriti. Proveremo anche questa per difenderci».
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