Nasce l’incubatore delle idee
A Villa Gandi uno spazio per condividere e lanciare progetti
FORMIGINE. Formigine si conferma, ancora una volta, un comune che punta sui giovani ed in particolare sull'imprenditoria giovanile. Dopo la pubblicazione online del progetto “Hubinvilla”, l'assessore alle politiche giovanili Simona Sarracino ha presentato ai giovani, in collaborazione con Daniele Bini della Coworkeria di Massa, le basi su cui si fonderà il nuovo incubatore di idee, all'interno dello Spazio Giovani di Villa Gandini.
Assessore com'è nata l'idea di realizzare questo tipo di progetto?
«L'idea è nata in seguito ad un percorso partecipativo che il comune ha rivolto ai giovani residenti, chiedendo cosa, secondo loro, poteva aiutare a crescere sotto tutti i punti di vista l'area di Formigine e la loro risposta è stata un luogo dove poter lavorare e condividere delle idee».
E come mai il comune ha scelto lo Spazio Giovani di Villa Gandini?
«Lo Spazio Giovani è da sempre un luogo d'incontro per i giovani del nostro paese. Il nostro obiettivo è quello di rendere, tramite questo progetto, questo spazio non più un luogo di sola informazione ma anche un luogo di condivisione di spazi, idee e competenze».
Come avverranno le selezioni dei candidati?
«Gli aspiranti candidati , che come requisito devono avere un'età compresa tra i 18 e i 35 anni e la residenza in uno dei comuni del distretto ceramico, potranno presentare domanda entro lunedì prossimo e scrivere all'interno del modulo quali sono le loro idee e i loro obiettivi da raggiungere. un'apposita commissione valuterà le domande e sceglierà coloro che potranno usufruire della postazione di lavoro gratuita».
Si parlava d'imprenditoria giovanile, le porte sono aperte anche a liberi professionisti già avviati?
«Sì, l'importante è che abbiano la residenza o la sede operativa della loro impresa nel territorio».
Che differenza c'è tra questo progetto e lo svolgere l'attività in proprio?
«Coloro che prenderanno parte a quest'iniziativa potranno usufruire sia a pagamento che a titolo gratuito, in cambio di servizi relativi alla comunità, dello Spazio che l'area metterà a disposizione. I destinatari avranno un badge d'accesso personale, un armadietto, una connessione internet, una sala riunioni gratuita, una postazione personale all'interno di uno spazio condiviso e una sala riunioni che però andrà prenotata in anticipo. Faccio un esempio? Eccolo: un fotografo, che non può permettersi l'affitto e le spese di uno studio, potrà usufruire dello spazio che la struttura mette a disposizione gratuitamente, ma dovrà in cambio svolgere dei servizi, come ad esempio un corso di fotografia gratuito e/o un servizio per i suoi colleghi all’interno della struttura. In questo modo l’imprenditore potrà risparmiare sulle spese e le relative conseguenze che comportano l’apertura di un’attività collaborando però con l’ente che gli mette a disposizione la sua area di lavoro. Un vantaggio duplice».
Come potranno collaborare dei soggetti che svolgono professioni di diverso tipo?
« L'incubatore d'idee sarà il luogo dove i professionisti s'incontreranno e tramite uno scambio d'opinioni potranno trovare una loro collaborazione. Tornando sempre all'esempio del fotografo, se uno dei suoi "colleghi" ha come obiettivo quello di aprire un'azienda di web - marketing potrà aiutarli nel servizio fotografico e nella lavorazione delle immagini su quella che sarà la loro pagina web».
Quando si potranno vedere i primi coworkers?
«I lavori di riallestimento della struttura stanno avanzando e nella seconda metà di marzo, tutto avrà inizio e tutto quanto sarà operativo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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