San Cesario: Polvere di vetro nell’aria, è scontro durissimo sui dati
SAN CESARIO. È scontro di vedute tra amministrazione e l’opposizione di “Nuovo San Cesario” sui dati Arpae riguardo alla presenza di polveri di vetro della zona del centro sportivo di via Ghiarelle....
SAN CESARIO. È scontro di vedute tra amministrazione e l’opposizione di “Nuovo San Cesario” sui dati Arpae riguardo alla presenza di polveri di vetro della zona del centro sportivo di via Ghiarelle.
Per il Comune, «i dati del monitoraggio effettuato a novembre 2016 dall’Arpae mostrano una presenza di polveri di vetro nell’aria significativamente inferiore (-50% di media) rispetto ai dati già registrati su via Berlinguer. Inoltre, al centro sportivo nella metà dei 14 giorni di rilevazione le polveri sono risultate completamente assenti. Tuttavia la presenza di queste particelle, seppur bassa e saltuaria, non si deve trascurare. Per questo il Comune ritiene quanto mai urgente che nel sito di lavorazione di via Verdi, l’Emiliana Rottami realizzi le opere di mitigazione ambientale prescritte con il rilascio dell’ultima autorizzazione ambientale. Gli interventi richiesti - prosegue il Comune - sono di tipo strutturale e richiedono che l’azienda realizzi opere efficaci, ma non sarà semplice visto che proprio nella giornata dell’altro ieri ci è stato comunicato che l’azienda ha fatto ricorso nei confronti delle prescrizioni dell’Arpae. Nonostante ciò l’amministrazione comunale continuerà a insistere in modo determinato affinché si realizzi quanto prescritto nell’autorizzazione».
Di diverso avviso è Sabina Piccinini, che spiega: «Le analisi effettuate da Arpae hanno rilevato da un minimo di 81 a un massimo di 556 particelle vetrose per metro cubo d’aria. La rabbia è enorme. Ce lo aspettavamo, purtroppo è arrivata la conferma ufficiale: nel campo sportivo di Cava Ghiarella, a qualche centinaio di metri dallo stabilimento di Emiliana Rottami, si respira polvere di vetro. Le particelle esaminate hanno tutte diametro compreso tra 1 e 10 µm; con queste dimensioni, come ribadito più volte in passato dall’Usl, esse sono in grado di penetrare fino agli alveoli polmonari. L’immobilismo degli enti locali è semplicemente vergognoso».
Marco Pederzoli
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