Prima pietra per la casa per anziani intitolata a Focherini
SOLIERA. L'invecchiamento della popolazione e l’emergere di nuovi bisogni da parte di anziani e caregiver hanno rappresentato per la Cooperativa Sociale Gulliver lo spunto per realizzare la nuova...
SOLIERA. L'invecchiamento della popolazione e l’emergere di nuovi bisogni da parte di anziani e caregiver hanno rappresentato per la Cooperativa Sociale Gulliver lo spunto per realizzare la nuova casa residenza che, entro l'inizio del 2018, sorgerà ad Appalto di Soliera per rispondere ai bisogni emergenti della comunità.
Il nome completo sarà casa residenza per anziani Odoardo Focherini e Maria Marchesi, in memoria del Beato Odoardo Focherini e della moglie Maria Marchesi, dal momento che impegni e responsabilità ricadono spesso sulle spalle della figura femminile. Ieri mattina, presso Habitat Casa della Cultura di Soliera, la posa della prima pietra è stata presentata dal presidente di Gulliver, Massimo Ascari; da Stefano Bonaccini, presidente della Regione; Paola Focherini, figlia di Odoardo e Maria; Alberto Bellelli, sindaco di Carpi e Roberto Solomita, sindaco di Soliera. Un importante investimento sul territorio - che si aggira intorno ai 7 milioni di euro, interamente sostenuto da Gulliver - che conterà complessivamente 75 posti letto e che si svilupperà su due piani, dove troveranno accoglienza persone anziane con più di 65 anni, totalmente non autosufficienti; persone affette da patologie dementigene e casi di grave disabilità acquisita.
Un progetto reso urgente dai dati di tendenza delle Terre d’Argine, che indicano come verso il 2019 saranno presenti circa 12mila ultra 75enni.
«Crediamo che, in questo momento, si debbano creare le giuste sinergie tra i diversi soggetti impegnati nella gestione delle attività sociosanitarie - ha affermato Massimo Ascari - superando vecchi schemi che vedono l’iniziativa privata contrapposta e meno qualificata di quella pubblica ma che, al contrario, le une siano complementari alle altre".
«Il progetto - spiega Gulliver - conterà 75 posti letto ed è frutto di una attenta analisi dei bisogni del territorio».
Giovanna Zironi, del gruppo Rilanciamo Soliera solleva però alcune perplessità. «In un paese civile è il pubblico che si fa carico dei servizi socio-assistenziali - attacca Zironi - Il Comune, dopo la vendita del magazzino comunale, non potrebbe usare il ricavato per adeguare la ex Scuola Garibaldi a casa protetta? Il posto in cui sarà costruita la Casa protetta non è certo dei più salubri. Se un privato vuole assumersi il rischio di spendere milioni per costruire in un posto non adatto, faccia pure. Ma se invece, sarà la comunità a ripagare tramite una futura convenzione, allora penso che il Comune dovrebbe imporre al privato di costruire in un posto più idoneo».
Valeria Cammarota
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