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Modena, R-Nord: un condominio pieno di “abusivi”

di Stefano Totaro
Modena, R-Nord: un condominio pieno di “abusivi”

Modena. Ai controlli nessuno è risultato essere inquilino, tutti si sono giustificati: «Io sono soltanto un ospite»

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MODENA  Di un fatto si può essere certi: all’R-Nord ci sono le persone più gentili di Modena.

Se infatti ti imbatti in qualcuno che scende le scale del grande condominio, o in un altro che passeggia sul pianerottolo oppure se suoni a caso e chiedi informazioni a chi risponde, ebbene tutti queste persone dicono di essere degli ospiti. Persone che si trovano in qualità di ospiti nelle case di connazionali che hanno stipulato il contratto di affitto. I proprietari dei contratti, dunque: tutti gentili, aperti e ospitali ma, almeno stando ai controlli effettuati ieri mattina, mai presenti in casa loro. E gli stessi ospiti, quasi increduli, non sanno fornire indicazioni su dove posano essere o trovarsi nell’arco della giornata.

GLI OSPITI Ospitali e irreperibili, insomma. Ieri mattina gli agenti della squadra Mobile della nostra questura hanno effettuato una specie di blitz all’interno del grande condominio. Il tutto ha preso spunto da una verifica che gli investigatori volevano effettuare in due appartamenti. In considerazione del fatto che in zona c’erano stati alcuni recenti furti e scippi e che due persone erano sospettate di essere tra i protagonisti di questi fatti criminosi, una volta ottenuto dall’autorità giudiziaria il regolare “permesso”, la polizia è entrata in azione perquisendo le loro abitazioni all’interno dell’R-Nord. Non è stata trovata, allo stato attuale , refurtiva ma alcune “cose” sono state comunque sequestrate e verranno fatti accertamenti. Ma l’occasione di ieri mattina è servita per ampliare il controllo, per dare un giro di vite: chiunque venisse incontrato all’interno dello stabile è stato identificato, come in un normale controllo del territorio. In alcune situazioni si è suonato, chi era in casa è uscito oppure sono stati fermati gruppetti di genti nei paraggi dello stabile: alla fine è stata controllata un'ottantina di persone, cinquanta delle quali erano straniere.

I CONTROLLI E, come detto, quasi nessuno era il padrone di casa, nessuno era l’inquilino titolare del contratto di affitto. Non per niente i controlli proseguiranno, anche a livello amministrativo, per verificare, in orari diversi nell’arco della giornata o della notata, le effettive presenze all’interno dello stabile. Un giro di vite: le forze dell'ordine e la stessa cittadinanza, ovviamente, sanno che la zona di via Attiraglio, Gramsci e parco XXII Aprile è tra quelle della città considerate più “a rischio” perché vi è un’alta concentrazione di spacciatori, di prostitute, di pregiudicati e di gruppi di nullafacenti. I furti e gli scippi si susseguono, il flusso della droga va , in un senso e nell’altro, dal parco alla stazione dei treni e l’R-Nord è uno dei simboli dell’area.

Iniziare con una specie di mappatura a conoscere e a indentificare chi bazzica più o meno stabilmente in zona è sicuramente un’arma investigativa efficace.

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