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Ruba in cantiere, travolto da trave

Ruba in cantiere, travolto da trave

Il pavimento ha ceduto. Ha le gambe rotte. «Volevo salvare il gatto»

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CONCORDIA. Rapina, al secolo Adriano Zanardi. È uno dei concordiesi che per ragioni professionali conoscono meglio la caserma carabinieri di Concordia, tra i più preoccupati dal trasferimento a Mirandola, per fortuna bloccato a metà dopo le polemiche dei giorni scorsi e la levata di scudi dei sindaci. Adriano ieri sera se l’è vista brutta. Si era introdotto, come prevedono le sue capacità, in un cantiere di via Pace, al civico 21. Proprio di fronte alla chiesa parrocchiale distrutta ed inagibile da 5 anni. Ma non ha fatto i conti con i danni del terremoto, ancora evidenti anche nel cantiere in questione: il pavimento del primo piano, dove si era avventurato, ha ceduto perchè una trave si è sganciata, nonostante Rapina non sia certo un omone. Il 40enne è caduto al suolo, travolto dalla trave e dai calcinacci. Ha cercato di dileguarsi, ma aveva gravi lesioni, ovvero la frattura di entrambe le gambe. Così si è trascinato fino ad un portone, nei pressi dell’uscita. E mentre chiamava il 118 con il cellulare, è passata la polizia municipale, a piedi. Gli agenti hanno sentito i lamenti, e sono intervenuti.

L’uomo si è giustificato nel modo più credibile ed innocente possibile: «Comandante, stavo cercando di salvare il gattino che si era infilato qui dentro...». Ovviamente è stato creduto, e trasportato in ospedale a Baggiovara.

Per ora nessuna denuncia - l’accaduto forse è sufficiente - e nessuna traccia del gatto.

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