Modena. Vasco, il Comune cerca 25mila posti auto
Si chiede ai privati di mettere a disposizione aree da almeno 250 parcheggi. Previsti indennizzi, anche per la gestione
MODENA. AAA cercansi parcheggi disperatamente. Ne serviranno almeno 25mila.
Non è un film, almeno per ora. Perchè il concerto di Vasco del 1 luglio certamente lo diventerà un film - con o senza pellicola - ma anche tutto ciò che ci sta attorno, tra organizzazione e logistica, rischia di rimanere negli annali del Comune di Modena. Proprio da piazza Grande, infatti, è partita l’idea, che si concretizzerà nei prossimi giorni con l’uscita ufficiale di due bandi di gara, per reperire migliaia di parcheggi: chiederli direttamente ai modenesi. E così sarà.
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I bandi chiederanno ai proprietari che lo vorranno di mettere a disposizione, con un indennizzo “per il disturbo”, proprietà e spazi nel raggio di quattro chilometri circa dal luogo dell’evento. Uno spazio che, secondo la disposizione del parco Ferrari, permetterà di poter raggiungere tutte le periferie della città dove ci sono campi magari inutilizzati. La prima area privata che viene in mente è quella di Ponte Alto, c’è da scommettere che sarà della partita. Chi riuscirà a parcheggiare in quell’area sarà quasi un privilegiato: sottopassaggio in fondo alla Nazionale per Carpi, due chilometri a piedi per arrivare al... fronte del palco. Gli altri parcheggi che potranno arrivare a gara saranno anche più lontani. Il Comune sta pensando però non a piccole aree, ma a quelle che almeno possano contenere minimo 250 posti auto, forse anche qualcuna in più. La scelta di questi parcheggi, infatti, sarà poi alla base delle scelte di viabilità: si arriverà in quelle zone con percorsi privilegiati e solo col biglietto del concerto, chi ne sarà sprovvisto si fermerà molto prima. Dai parcheggi modenesi, però, non ci si muoverà con servizi navetta o altro: solo a piedi. Una camminata anche di quattro, cinque chilometri, necessaria per evitare di ingolfare col traffico automobilistico la zona attorno al parco. Tutto sarà studiato nei minimi dettagli, con percorsi dedicati e segnalati, ma solo per biciclette e pedoni.
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Viale Italia, viale Autodromo, via Emilia Ovest nel tratto compreso tra il cavalcavia Madonnina e palazzo Europa e via San Faustino, o saranno certamente chiuse al traffico per più giorni rispetto a quello del concerto, questo perché agli angoli tra queste strade sono stati posizionati gli ingressi che porteranno alle diverse zone del prato.
Disagi, insomma, è inevitabile, ce ne saranno. Modena a questo dovrà prepararsi pensando a quanto di positivo questo evento potrà portare.
Gli indennizzi che l’organizzazione riconoscerà al Comune di Modena - si sta lavorando ad una convenzione con la società di produzione dell’evento - sono destinati a crescere. Ad oggi, per placare gli animi, sono stati comunicati solamente quelli destinati al rifacimento del parco Ferrari: circa 150mila euro secondo una stima che dovrà comunque essere confermata più avanti.
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A questa cifra per il verde e il riordino del parco si deve aggiungere, appunto, anche quella per i parcheggi: gli indennizzi ai proprietari non saranno a carico del Comune. Così come non usciranno dalle casse del Comune i soldi per chi dovrà poi gestire questi nuovi 25mila parcheggi: anche questi arriveranno dall’organizzazione. Il Comune, in questo senso, è intenzionato a pubblicare un secondo bando di gara, aperto a tutte le associazioni di volontariato, di promozione sociale e del terzo settore, che si potranno candidare per la gestione dei parcheggi e ottenere, per il lavoro svolto, finanziamenti per le proprie attività.
Le auto, insomma, resteranno il più possibile lontano da Modena. E per chi deciderà di alloggiare nei comuni limitrofi, Carpi e Sassuolo, saranno studiati spostamenti con treni speciali. Sul nodo viabilità, insomma, si concentra gran parte della logistica di queste settimane.
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