Gli esperti del web: «Controllare i figli può ridurre i rischi»
CASTELFRANCO. Il rapporto tra i ragazzi e la rete è un tema quanto mai delicato, soprattutto visto che le informazioni scambiate su internet hanno effetti anche gravi nella vita reale, come nel caso...
CASTELFRANCO. Il rapporto tra i ragazzi e la rete è un tema quanto mai delicato, soprattutto visto che le informazioni scambiate su internet hanno effetti anche gravi nella vita reale, come nel caso del cyberbullismo. Come intervenire per contrastare questi fenomeni? Se ne è parlato a Castelfranco, nell’incontro “Nuove Tecnologie - Quali i rischi?” in biblioteca comunale.
All’incontro hanno partecipato molti genitori, spesso accompagnati dai ragazzi, che hanno ascoltato Ernesto Caffo, presidente del Telefono Azzurro, Marco Strano, presidente del Centro Studi per la Legalità, Sicurezza e Giustizia, Francesco Caccetta, autore del libro “Abbandonati nella Rete”. Ad aprire la serata è stato l’intervento di Giovanni Simonini, preside delle medie Guinizelli, che ha auspicato la presenza di un osservatorio per i ragazzi, visto che «queste cose, spesso, rimangono sotto tono».
Dopo Simonini è toccato a Sara Bovo, della Polizia municipale di Castelfranco, che ha illustrato il lavoro fatto dagli agenti con i ragazzi delle Guinizelli e delle Pacinotti di Piumazzo, da cui sono emersi alcuni dati sull’uso di internet: «Tutti, in prima media, hanno il cellulare o il computer a casa, e la maggior parte dei ragazzi usa internet da solo, anche per due o quattro ore al giorno. Spesso comunicano su Whatsapp, anche in gruppi numerosi in cui non tutti si conoscono sono emersi alcuni casi di bullismo».
Come porre rimedio a queste situazioni? «Togliere internet ai ragazzi è un’idea perdente», hanno detto Caffo e Strano. Secondo loro, la risposta è «non lasciare soli i giovani, affiancando degli adulti a cui fare riferimento per chiedere aiuto». In questo modo, i ragazzi diventano più consci dei pericoli cui vanno incontro in rete. È il caso, ad esempio, dell’adescamento online a cui i giovani fanno sempre più attenzione. Ed è qui che entrano in gioco i genitori, che non hanno certo un compito facile, soprattutto do fronte a tecnologie sempre nuove e figli in un’età difficile. Caccetta si è rivolto loro con alcuni consigli: «Tramite il proprio gestore telefonico è possibile controllare con quali numeri vostro figlio ha più contatti. Inoltre si può tenere il wi-fi acceso solo in determinate fasce orarie, per limitare l’accesso a internet».
Enrico Vincenzi
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