Ma Finale insiste e boicotta il Prefetto: «Inutile incontrarsi»
FINALE. «Rispettiamo le Istituzioni e le leggi, ma quando è troppo è troppo. Il Comune di Finale, epicentro del terremoto, che ha causato vittime, miliardi di danni e la distruzione del patrimonio...
FINALE. «Rispettiamo le Istituzioni e le leggi, ma quando è troppo è troppo. Il Comune di Finale, epicentro del terremoto, che ha causato vittime, miliardi di danni e la distruzione del patrimonio storico, municipio, teatro, castello, torre dei Modenesi, chiese (sei su sette), ospedale e strutture sanitarie, attività commerciali e industriali, centinaia di abitazioni inagibili e centinaia di finalesi ancora fuori casa, non può accettare in questo momento l’arrivo di richiedenti asilo imposti dal Governo».
Il sindaco Sandro Palazzi e la sua Giunta non arretrano e ingaggiano una prova di forza con la Prefettura e gli altri sindaci della Bassa. «Siamo una Comunità in grande difficoltà e, nonostante la generosità dimostrata dai finalesi, non possiamo pensare di accollarci questa enorme responsabilità e questo ulteriore carico. Stiamo cercando di ricostruire la città tra enormi problematiche sociali e finanziarie; il Governo, invece di tenerne conto e tenere viva l’attenzione su un territorio colpito pesantemente dal terremoto in tutti i settori, “scarica” un problema su di noi, e questo è inaccettabile. Nei confronti dei finalesi abbiamo il dovere di rispettare il programma elettorale, ed è ciò che intendiamo fare senza arrenderci. Finale è territorio di aggregazione e solidarietà, lo testimoniano gli oltre 1.500 extracomunitari che vivono e lavorano nella nostra comunità, ma accogliere richiedenti asilo in questa situazione non è fisicamente possibile e nemmeno socialmente accettabile. Non siamo disposti a partecipare ad altre riunioni o incontri sull’argomento, dobbiamo pensare prima alla nostra comunità».
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