Gazzetta di Modena

Modena

Maestro di musica e coltivatore di droga

di Stefano Totaro
Maestro di musica e coltivatore di droga

Arrestato insospettabile 29enne. Nella serra clandestina di casa aveva prodotto 14 chili di marijuana: trovate 88 piante

2 MINUTI DI LETTURA





Un insospettabile insegnante di musica, che impartiva lezioni in vari istituti privati della nostra provincia, nascondeva un’attività illegale tra le mura di casa: aveva creato con pazienza ed accuratezza di modi e di mezzi una coltivazione di marijuana. La produzione dell’erba, essiccata, triturata e pressata, garantiva ottimi introiti in considerazione della grande diffusione che questa sostanza stupefacente, classificata come leggera, ha attualmente soprattutto nelle giovani generazioni. Il quantitativo sequestrato che si aggira sui 14 chilogrammi ha infatti un valore sul mercato di almeno 13mila euro. I carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo hanno sequestrato vasi, lampade e deumidificatori, stanno ora allargando le indagini: sono sulle tracce del “giro”, la ramificazione sul territorio che passa attraverso i piccoli e i medi pusher che si occupano della vendita ai clienti. Ed è stato molto probabilmente attraverso i consumatori che i militari del’Arma sono nel tempo risaliti al produttore, sino al blitz dell’altro giorno, quando si sono portati in una casa di campagna, alla periferia di Carpi, lungo lo scorrimento della Nazionale ma nell’interno. Nella casa dove abita da solo l’insegnante di musica, S.G., italiano di ventinove anni, ecco che in una stanza sui cinquanta metri quadrati vi erano quaranta vasi con piante di marijuana già molto alte. In un altra zona 48 piante già tagliate e “a testa in giù”, nella cosiddetta fase di essicazione, necessaria affinchè il prodotto diventi ottimale per il consumo. Oltre all’innegabile pollice verde del giovane padrone di casa, la serra poteva contare anche sulla tecnologia adatta allo scopo: grosse lampade ad alto voltaggio per la luce e per l’essicazione, deumidificatori per tenere gli ambienti con un clima costante, ventilatori che garantivano l’aerazione e quant’altro. Non mancavano anche attrezzi per la triturazione e per il confezionamento: parecchi sacchetti erano già stati riempiti. In casa sono stati trovati anche 50 grammi di hascisc. A detta dei carabinieri, che comunque ancora attendono analisi che lo confermino, si tratta di marijuana di ottima qualità.

Sempre l’altro giorno i carabinieri hanno denunciato un 36enne residente a Modena, in qualche modo collegato al giro di stupefacenti che l’Arma sta pian piano smantellando. L’uomo nascondeva in casa hascisc e marijuana. Lotta alla droga dunque, questo arresto viene dopo quelli legati al recente sequestro a Modena di 32 chili di “maria” che ha fatto scattare le manette ai polsi ad un grossista, della sua consorte e di un medio pusher che era venuto a rifornirsi. Da sottolineare come la produzione di “cannabis indica” sia ormai una attività effettuata da molti italiani.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google