Gruppo Argenta licenzia i dipendenti: «Mi sono trasferito dalla Germania: ora vengo licenziato»
Carlo Milani è uno degli addetti lasciati a casa dall’azienda Tra i dipendenti a rischio anche una donna incinta di 4 mesi
CARPI. Una doccia fredda arrivata all’improvviso quando apparentemente andava tutto bene e, anzi, gli elogi per il lavoro svolto non mancavano.
Trenta lavoratori del Gruppo Argenta sono sul piede di guerra da quando - venerdì scorso - la dirigenza dell’azienda ha comunicato a quattro di loro che saranno licenziati, e agli altri 26 che dovranno trasferirsi nella sede di Peschiera Borromeo, a Milano. Pena: il licenziamento, reso possibile perché assunti attraverso il Jobs Act. Ieri mattina i lavoratori hanno incontrato il sindaco Alberto Bellelli e il consigliere regionale Enrico Campedelli. Il primo cittadino si è detto “basito” e ha espresso solidarietà ai lavoratori. Fra gli addetti coinvolti dalla bufera che si abbattuta sul gruppo c’è anche una lavoratrice incinta.
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Tra i licenziati c’è Carlo Milani, manager responsabile del servizio clienti, alla guida di un reparto con 10 dipendenti. Carlo si è trasferito dalla Germania, insieme al suo compagno, per lavorare a Carpi vista la prospettiva del posto di lavoro al Gruppo Argenta, consolidatasi nel corso dei mesi in un impiego a tempo indeterminato. «Mi sono trasferito da Berlino: la possibilità di un posto al Gruppo Argenta mi sembrava un’ottima opportunità - racconta Milani - Nel tempo ho ricevuto diversi elogi per il mio modo di lavorare e i risultati ottenuti. Poi, venerdì il capo mi ha convocato, mi ha detto che non c’erano belle notizie e la responsabile delle Risorse umane è arrivata dritta al punto: mi ha licenziato e, insieme a me, altre tre dipendenti del mio reparto. E lo possono fare, anche se sono assunto a tempo indeterminato. Sono entrato in azienda attraverso il Jobs Act: l’unica richiesta che posso avanzare è quella, al massimo, di due mensilità per ogni anno lavorato».
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Tiziana Malavasi lavora al Gruppo Argenta da 38 anni, ed è figlia di uno dei soci fondatori, Sergio. «Mi mancano pochi anni alla pensione e mi hanno appena trasferita a Peschiera Borromeo - racconta arrabbiata - Durante questi 38 anni mi sono occupata un po’ di tutto: dal centralino, alla contabilità, alla cassa. Poi, l’azienda, qualche anno fa, è stata smembrata: io ho voluto rimanere a Carpi e quindi sono stata ritrasferita al centralino. Venerdì la responsabile delle Risorse umane ci ha convocati: ha espresso stupore per le linee telefoniche ancora funzionanti. Poi, improvvisamente i telefoni si sono ammutoliti».
Pamela Arena, addetta al call center, dice «grazie a Renzi per il Jobs Act con cui la proprietà mi può licenziare quando vuole».
Mentre Antonella Frusciante è stata assunta nel 2008: «Da quando sono entrata nel Gruppo Argenta ho affrontato due gravidanze. Ho affrontato anche una vertenza a seguito della quale sono stata trasferita a Mantova. Ora sono di nuovo a un bivio: mi hanno proposto il trasferimento a Peschiera Borromeo».
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