Sigonio, cantiere a marzo assegnati i lavori da 11 milioni
Arriveranno a marzo i lavori milionari per il restauro del vecchio liceo Carlo Sigonio, di via Saragozza. Un recupero conservativo che permetterà all’istituto di ritornare nella sua strorica sede...
Arriveranno a marzo i lavori milionari per il restauro del vecchio liceo Carlo Sigonio, di via Saragozza. Un recupero conservativo che permetterà all’istituto di ritornare nella sua strorica sede nel cuore di Modena, al confine con il complesso di San Paolo già restaurato da anni anche se al momento sottoutilizzato.
Dopo la riqualificazione, riparazione e miglioramento sismico, rifunzionalizzazione del liceo socio-psico-pedagogico e musicale Carlo Sigonio - chiuso da anni, dopo il terribile sisma del 2012 - l'area centrale tra via Selmi, via Saragozza e via Caselle dovrebbe tornare finalmente di nuovo a rianimarsi. Questa la speranza dell’amministrazione comunale che così ha motivato la scelta - legata soprattutto a fattori economici - di optare per il recupero invece della realizzazione di una nuova scuola in viale Montecuccoli.
L'appalto, assegnato nei giorni scorsi definitivamente dal Comune, era del resto molto appetibile per le imprese del settore: sono in tutto 11 milioni di euro necessari a realizzare nella scuola 40 aule e un auditorium da 160 posti oltre a laboratori e una biblioteca collocata nell'ex Corpus Domini.
Il particolare questa cifra è scomponibile in 8,2 milioni che se ne andranno per i lavori di restauro ormai imminenti, secondo quanto assicura l'amministrazione comunale, 286mila necessari per la progettazione delle attività, mentre ulteriori due milioni serviranno per attività varie tra le quali assicurazioni, analisi, consulenti vari al progetto.
I lavori, pur come dicevamo molto appetibili, non sono stati vinti da una impresa o coop locale dalla Pessina Costruzioni Spa di Milano. L'azienda - una delle principali d'Italia nel campo dell'edilizia per avere tra l'altro ristrutturato il Museo del duomo di Milano, il residenziale ex Mondadori di Milano, il "J Village" di Torino e costruito 5 ospedali in Iran - è tra i soci del quotidiano l'Unità . Il progetto dopo un lungo iter amministrativo ha ottenuto le autorizzazioni e i pareri degli enti competenti, la Soprintendenza belle arti e paesaggio di Bologna, il Dipartimento di Sanità pubblica del'Ausl e i Vigili del fuoco. E i lavori sono arrivati dopo una virata a 360 gradi dell'attuale sindaco, dopo che il precedente Giorgio Pighi aveva deciso di non riportare i ragazzi al vecchio e storico Carlo Sigonio ma in una scuola nuova.
Intanto a primavera dovrebbero partire anche i lavori di messa in sicurezza e miglioramento sismico della sede dell’istituto d’arte Venturi di via dei Servi a Modena, gravemente danneggiato dal sisma del 2012 e da allora inagibile.
Stefano Luppi
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