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Sassuolo, il caso di Via Legnago: il dissenso scende in piazza

di Camilla Loglisci
Sassuolo, il caso di Via Legnago: il dissenso scende in piazza

La Giunta diserta l’incontro con il quartiere Parco. Sit-in della Lega Nord e cartelli davanti al Comune: «Pistoni dimettiti»

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Scatta la mobilitazione da parte dei cittadini per la chiusura di 300 metri di via Legnago. Il provvedimento, preso dall’amministrazione nel settembre 2016, era iniziato come una sperimentazione che si sarebbe dovuta concludere il 31 dicembre. Tuttavia, ad oggi, l’unica modifica che è stata effettuata è la riapertura a fasce orarie della strada.

Il consigliere Pd Gino Venturelli ha organizzato un incontro molto partecipato con i residenti del quartiere Parco per ascoltare i loro problemi e cercare un confronto da esporre alla Giunta. «L’amministrazione ha preso questa decisione - ha detto Stefano Casali, un residente di via Legnago - poi ha organizzato una riunione a cui eravamo in una decina: ci hanno fatti ascoltare, senza che potessimo decidere. Inizialmente, ero contento del provvedimento preso, pensavo che avrebbe aiutato tanto. Poi, confrontandomi con i miei vicini, mi sono reso conto che i problemi erano aumentati».

Grande il rammarico per la mancata presenza della Giunta all’appuntamento al quale era stata invitata. «Quando mi hanno comunicato che non potevano partecipare - ha spiegato Venturelli - ho proposto loro di rimandare l’incontro, ma non ho avuto risposta. L’amministrazione dev’essere presente quando i cittadini richiedono un confronto».

Diverse le sfaccettature della vicenda emerse durante la serata. «Hanno chiuso la via senza mettere cartelli che indichino come si arriva in centro - ha affermato un partecipante - quindi chi non è della zona non capisce dove deve andare. Il traffico ora confluisce nelle vie secondarie, pericolosissime, a causa delle strade strette e del degrado dei marciapiedi. Passano gli autobus a velocità elevata, anche quando la carreggiata, con le auto parcheggiate ai lati, è troppo stretta e impedisce il passaggio contemporaneo di due veicoli. Sarebbe meglio risolvere il problema di via Palestro, togliere il semaforo e fare una rotonda che snellisca il traffico».

Circonvallazione intasata nelle ore di punta, automobili in coda, smog in aumento: il problema è peggiorato. «Avrebbero potuto prendere altri provvedimenti - hanno affermato altri cittadini - come restringere la carreggiata per impedire che la gente vada troppo forte, mettere degli autovelox, allargare i marciapiedi e costruire altri dossi».

Alla riunione hanno partecipato anche diversi esponenti politici dell’opposizione. Tra le iniziative di protesta anche il sit-in di ieri mattina di fronte al Comune, organizzato dal segretario della Lega Nord Gian Francesco Menani, cui hanno partecipato una trentina di persone per chiedere la riapertura, giorno e notte, della strada e invitando il sindaco a dimettersi. «Per me è sbagliato chiudere uno dei pochi accessi al centro - ha spiegato Menani - Se questo sit-in non sortirà effetti positivi, organizzeremo altre manifestazioni per convincere l’amministrazione a fare un passo indietro. D’accordo la sperimentazione, ma quando ci si rende conto che il provvedimento è sbagliato si possono ripensare le scelte».

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