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«C’è un pericolo di fuga degli ospiti a Casa Serena»

di Alfonso Scibona
«C’è un pericolo di fuga degli ospiti a Casa Serena»

L’allarme della Cgil: «La coop che gestisce vuole ridurre il presidio all’ingresso I pompieri hanno previsto la vigilanza di 24 ore e invece si taglierà il servizio»

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«Le prescrizioni da parte dei vigili del fuoco dopo i lavori che sono stati eseguiti e la perizia sull’immobile erano state chiare e richiedevano una copertura H24 della posizione del centralino per motivi di emergenza e sicurezza. La decisione della cooperativa di gestione di Casa Serena di ridurre da marzo la presenza degli operatori non ci trova per nulla d'accordo». Parla così Daniele Dieci, esponente sindacale della Cgil in merito alle voci che vorrebbero dal prossimo mese una serie di riduzioni orarie in questo ed altri servizi.

«Quando i vigili del fuoco diedero questo consiglio - continua Dieci - c'era già la volontà da parte della cooperativa di ridurre l’orario di lavoro dei due centralinisti e dei “jolly” per quella mansione. Ma i gestori non si sono persi d’animo ed hanno annunciato che dal primo marzo non riconosceranno più la situazione economica attuale agli addetti, affermando che faranno uno sforzo riducendo dalle 8 ore in meno che avevano previsto per ognuno solo 3 ore in meno di servizio. Francamente siamo stupiti, non ci fidiamo, non capiamo le motivazioni. Il centralino è una funzione importantissima, fondamentale per la struttura di Casa Serena. Si tratta di un complesso enorme, in parte fatiscente e pericoloso. Non è possibile non controllare chi entra e chi esce a tutte le ore del giorno e della notte. In passato ci sono stati episodi incresciosi e, talvolta, al limite del penale, con persone che si sono introdotte nella struttura ed hanno aggredito ospiti ma anche operatori; così come ci sono stati episodi, limitati all’ultimo istante, di ospiti che stavano per uscire dalla struttura e solo l’occhio attento degli operatori del centralino ha evitato il peggio».

Dieci fa anche i conti in tasca alla cooperativa. «Quanto potrà essere il risparmio per questa decisione? - si domanda - Qualche migliaio di euro? Ma l’Unione dei Comuni, per competenza, così come il Comune di Sassuolo, visto che la struttura si trova sul suo territorio, non si pongono il problema di queste assurdità? Davvero strana una assenza di questo tipo».

A concludere un cenno anche al neonato “comitato dei familiari” che negli ultimi tempi si è fatto sentire. «Guardiamo con attenzione alle loro iniziative ed alle loro segnalazioni così come saremo fermi nell’opporci ad una decisione che non accettiamo da parte della coop. Se non ci saranno segnali procederemo con tutto quello ci si potrà fare per evitare i tagli nell’orario, comprese agitazioni del personale».

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