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«Commossa nel vedere tanto affetto per Luciano»

«Commossa nel vedere tanto affetto per Luciano»

Nicoletta Mantovani: «Il duetto virtuale proposto da Zucchero mi ha emozionata bella la reazione del pubblico: Pavarotti è rimasto nel cuore della gente»

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«Grazie Zucchero! Inizio da questo ringraziamento doveroso, nel ricordare un momento davvero bello e toccante per me e per Alice... Ma, a giudicare dalla reazione del pubblico presente all’Ariston di Sanremo, credo proprio si sia trattato di un momento speciale anche per tutti coloro che erano in platea e davanti alla tv».

È ancora commossa Nicoletta Mantovani, vedova Pavarotti nel commentare quello che, a giudicare dalla critica e dalle reazioni in sala, è stato sicuramente il momento più toccante del festival di Sanremo 2017: l’esibizione di Zucchero dal vivo in duetto virtuale con il tenorissimo in “Miserere”. Il brano che ha fatto nascere un’amicizia solida e duratura tra lui e Big Luciano e che ha dato il là alla fantastica avventura dei concerti modenesi del “Pavarotti and friends”.

«Sono felice che il ricordo lo abbia fatto Zucchero - riprendde Nicoletta - Un amico che ci ha sempre supportato in tutti i “Pavarotti and friends” ,che anche ieri lo ha ricordato in maniera commossa e sincera. E quello che più mi ha commosso è stato vedere la reazione del pubblico. È stato bellissimo vedere l'affetto delle persone stringersi intorno al ricordo di Luciano, sia come grande cantante ma anche come grande uomo. È così che ha conquistato il cuore di tutti».

Un’amicizia, quella con Pavarotti, che Zucchero ha ricordato proprio sul palco di Sanremo, evidenziando la semplicità e grandezza allo stesso tempo del tenore modenese, partendo dalla nascita della loro amicizia legata proprio a alla canzone “Miserere”.

«In quel periodo ero depresso e leggevo Bukowski perché stava peggio di me» ha raccontato Zucchero sul palco di Sanremo, e per convincere a registrare il Maestro che era troppo impegnato, quando andò ad incontrarlo, buttò la cassetta con la musica nel caminetto.

«Senza di te il brano non si fa» gli disse, anche se naturalmente ne aveva altre copie. Zucchero ha poi ricordato il profondo legame di Pavarotti alle sue radici emiliane e modenesi. «Quando ci trovavamo in giro per il mondo, mi parlava in dialetto - ha ricordato - E cercava sempre un pretesto per una partita a briscola. E poi io, fin dal primo momento per lui non fui più Zuchero. Mi chiamava “Ciccio baciccio”».

Poi Miserere, accolta da una standing ovation finale. «Con questa esibizione – dice Conti a Zucchero – «entri nella storia di Sanremo». Il ricordo di Luciano Pavarotti a Sanremo, al di là della grandezza del tenore, non è stato casuale.

«Il 2017 è un anno importante perchè in tutto il mondo si ricorda Luciano a 10 anni dalla sua scomparsa. - aggiunge Nicoletta Mantovani - Abbiamo iniziato a gennaio in Rai con il ricordo attraverso una puntata di “Techetechete” e Sanremo era quasi una tappa obbligata, essendo stato Luciano più volte su quel palco come giurato e come co-conduttore insieme a Fabio Fazio». Ma nei prossimi mesi saranno tanti gli eventi organizzati per ricordarlo. Eventi ai quali Nicoletta mantovani parteciperà in prima persona, per alcuni anche dal punto di vista organizzativo.

In questi giorni, ad esempio, si trova a Londra per una serie di incontri proprio legati al programma delle iniziative del decennale. Iniziative per organizzare le quali la vedova Pavarotti è stata costretta, come annunciato poc hi giorni fa, a dimettersi da assessore alle relazioni internazionali del Comune di Firenze. Iniziative che dovrebbero tenersi probabilmente in tutti gli stati o le città con i quali Pavarotti ha avuto un legame speciale. Il pensiero va a New York, così come a Londra o a Milano. Il momento clou sarà ovviamente il 6 settembre. (and.mar.)

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